Vai al contenuto

Putin minaccia la rappresaglia: “Kiev ha aperto un vaso di Pandora”, Mosca prepara la risposta

Pubblicato: 22/08/2026 20:59

La guerra tra Russia e Ucraina torna a inasprirsi sul fronte degli attacchi alle infrastrutture. Vladimir Putin ha reagito alla crescente offensiva ucraina contro gli obiettivi energetici e logistici russi promettendo una risposta. “Kiev ha aperto un vaso di Pandora”, ha dichiarato il presidente russo, annunciando che “le misure di rappresaglia non tarderanno ad arrivare”.

Putin ha riconosciuto che i raid ucraini hanno provocato “danni economici e perdite” alla Russia, ma ha sostenuto che non avrebbero prodotto risultati sul campo di battaglia. Secondo il leader del Cremlino, infatti, Kiev “non ha ottenuto alcun vantaggio” e gli attacchi “non hanno avuto alcun effetto sulla situazione al fronte”.

Mosca, ha aggiunto Putin, intende comunque rafforzare le proprie difese. In particolare, il presidente russo ha annunciato l’intenzione di “ampliare la difesa aerea” per proteggere il territorio dagli attacchi ucraini.

Nuovi raid russi su Kiev

Le dichiarazioni di Putin arrivano mentre la Russia continua i bombardamenti sull’Ucraina. Kiev è stata nuovamente colpita dopo gli attacchi che avevano già provocato vittime e devastazioni.

Dopo i raid notturni che hanno causato una vittima, la capitale ucraina è stata raggiunta da una nuova ondata di missili balistici in pieno giorno. Altre due persone sono morte nel quartiere di Boryspil.

La nuova escalation segue il devastante attacco contro un centro commerciale di Kryvyj Rih, costato la vita a 16 persone e provocato 130 feriti.

L’Ucraina colpisce in profondità il territorio russo

Parallelamente, Kiev continua a colpire obiettivi strategici all’interno della Russia. Nell’ultima giornata le autorità ucraine hanno rivendicato attacchi contro un impianto petrolifero a Krasnodar e una raffineria nella regione di Samara, a circa mille chilometri dal confine ucraino.

Per la prima volta è stato inoltre colpito un centro logistico di Ozon, gigante russo dell’e-commerce. L’attacco ha provocato l’evacuazione di circa 500 persone. Nelle ultime settimane, gli attacchi ucraini avevano interessato soprattutto Wildberries, altro colosso del commercio online russo.

L’obiettivo attribuito a Volodymyr Zelensky è colpire il settore logistico e quello energetico della Russia, aumentando la pressione sull’economia e sulla popolazione.

Putin ha però assicurato che Mosca risponderà proprio sul terreno economico: Kiev, ha minacciato, riceverà una risposta “sui settori più sensibili della sua economia”, già descritta dal presidente russo come “allo stremo”.

Mosca: “Truppe in avanzata in tutte le direzioni”

Putin ha anche rivendicato progressi militari russi sul terreno. Secondo la sua ricostruzione, le truppe di Mosca non solo starebbero continuando l’offensiva “in tutte le direzioni” in Ucraina, ma avrebbero anche “accelerato il ritmo dell’avanzata”.

Il Cremlino continua contemporaneamente a dichiararsi disponibile al negoziato, ma pone una condizione precisa: il dialogo dovrà partire dalla situazione militare sul terreno. Mosca si dice infatti pronta “al dialogo sulla pace, ma solo sulla base della realtà che si manifesta sul campo”.

Lo stallo diplomatico e il piano dei droni

Sul fronte diplomatico, però, il dialogo resta fermo. Gli sforzi di mediazione degli Stati Uniti sono stati messi in pausa anche in relazione alla guerra contro l’Iran, lasciando spazio soprattutto alla prosecuzione delle operazioni militari.

In questo quadro si inserisce anche un piano attribuito, secondo quanto riferito da The Atlantic, ad alcuni funzionari ucraini che all’inizio dell’anno avrebbero proposto a Zelensky di utilizzare ondate di droni dotati di intelligenza artificiale contro gli aeroporti di Mosca.

L’obiettivo sarebbe stato impedire alle compagnie aeree internazionali di atterrare e decollare dalla capitale russa. Il piano, denominato “M&M’s”, sarebbe stato giudicato troppo rischioso per la possibilità di coinvolgere l’aviazione civile e i suoi preparativi sarebbero stati interrotti.

Macron promette nuovi missili a Kiev

Mentre la tensione militare cresce, Zelensky continua a chiedere agli alleati un maggiore sostegno alla difesa ucraina.

In una telefonata con Emmanuel Macron, il presidente ucraino ha ottenuto la promessa francese di accelerare l’invio di nuovi missili “intercettori” destinati a proteggere i cieli dell’Ucraina.

Il sostegno degli alleati sarà al centro anche della riunione dei Volenterosi prevista per lunedì. L’incontro sarà copresieduto da Macron, che parteciperà in videoconferenza, dalla premier Giorgia Meloni, anch’essa collegata da remoto, dal cancelliere tedesco Friedrich Merz e dal nuovo premier britannico Andy Burnham.

Da Kiev parteciperanno a distanza anche Zelensky e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, mentre altri dieci leader europei e non europei raggiungeranno la capitale ucraina in occasione del 35esimo anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure