
Un sorriso tranquillo, una tazza di tè e uno sguardo capace di notare ciò che tutti hanno ignorato. Al centro del racconto c’è un consulente imprevedibile, convinto che ogni colpevole finisca prima o poi per tradirsi. Il crime con Simon Baker è tornato a conquistare gli spettatori italiani. Il 23 agosto 2026 occupa il decimo posto tra le serie più viste su Netflix in Italia, confermando la forza di un titolo concluso da oltre dieci anni.
Di cosa parla The Mentalist
La serie è The Mentalist e segue Patrick Jane, ex sensitivo televisivo che ha ammesso di avere sempre simulato i propri poteri. Ora collabora con il California Bureau of Investigation usando osservazione, psicologia e capacità di manipolazione. Jane risolve gli omicidi provocando i sospettati e costruendo trappole psicologiche. I suoi metodi sono spesso discutibili, ma un gesto, una parola o una reazione possono diventare la chiave capace di smascherare il colpevole. Dietro i casi autoconclusivi si sviluppa la caccia a John il Rosso, il serial killer che ha distrutto la famiglia di Jane. La ricerca trasforma il desiderio di giustizia in ossessione, mostrando il lato più fragile e pericoloso del protagonista.

The Mentalist — Cast e personaggi
Simon Baker — Patrick Jane. Dopo The Guardian e Il diavolo veste Prada, interpreta l’ex sensitivo diventato consulente investigativo. Jane rappresenta il confine instabile tra giustizia e vendetta, nascondendo il dolore dietro fascino e ironia.
Baker ha ricevuto una candidatura agli Emmy nel 2009 e una ai Golden Globe nel 2010 per questo ruolo. Il suo stile rilassato e imprevedibile è diventato l’elemento più riconoscibile della serie.
Robin Tunney — Teresa Lisbon. È la responsabile della squadra e la persona incaricata di contenere le iniziative di Jane. Lisbon rappresenta disciplina, responsabilità e rispetto delle regole, ma comprende le ferite che il consulente tenta di nascondere.
Tim Kang — Kimball Cho. L’agente più impassibile del gruppo affronta interrogatori e operazioni senza perdere il controllo. Cho incarna concretezza e lealtà, opponendo la forza dei fatti ai giochi mentali di Jane.
Owain Yeoman — Wayne Rigsby. È un investigatore coraggioso e più emotivo rispetto ai colleghi. Rigsby rappresenta il lato quotidiano e sentimentale della squadra, soprattutto attraverso il rapporto con Grace Van Pelt.
Amanda Righetti — Grace Van Pelt. Entra nel Cbi ancora inesperta e conserva una certa apertura verso la spiritualità. Il personaggio mostra una crescita professionale costante, confrontandosi con lo scetticismo assoluto del protagonista.
The Mentalist è ispirata a una storia vera?
The Mentalist non è tratta da fatti realmente accaduti. Patrick Jane, Teresa Lisbon e John il Rosso sono personaggi immaginari creati da Bruno Heller per un crime costruito tra procedurale e thriller psicologico. Anche le capacità del protagonista non hanno nulla di soprannaturale. Jane utilizza lettura del comportamento, memoria e suggestione, trasformando tecniche da mentalista in strumenti investigativi. John il Rosso è ugualmente inventato. La sua presenza permette alla serie di contrapporre due manipolatori molto diversi, uno intenzionato a smascherare le menzogne e l’altro deciso a usarle per controllare e terrorizzare.

La creazione e la regia della serie
La serie è stata creata da Bruno Heller ed è andata in onda negli Stati Uniti dal 2008 al 2015. Il percorso comprende sette stagioni e 151 episodi, prodotti per Cbs da Warner Bros. Television. La regia cambia nei diversi episodi, con autori come Chris Long, Randy Zisk e James Hayman. Anche Simon Baker ha diretto diverse puntate, seguendo alcuni momenti decisivi dell’evoluzione di Patrick Jane. La struttura mantiene insieme casi settimanali e una lunga trama orizzontale. Questo equilibrio permette di seguire anche singole indagini, pur rendendo preferibile una visione ordinata delle stagioni.
Le curiosità su The Mentalist
La serie fu un successo immediato negli Stati Uniti. La prima stagione registrò una media vicina ai 17 milioni di spettatori, diventando la nuova produzione più seguita di quella stagione televisiva. Il ritorno in streaming ha permesso al pubblico di recuperare l’intera storia: come riportato dal quotidiano specializzato Netflixmania.it, Netflix ha inserito in catalogo tutte le sette stagioni, favorendo un nuovo ingresso della serie nelle classifiche italiane. Simon Baker non si è limitato a interpretare Jane. Nel corso degli anni ha assunto anche responsabilità nella produzione e nella regia, contribuendo alla trasformazione emotiva del personaggio.

I giudizi della critica
La prima stagione ha ottenuto il 60% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, mentre il gradimento del pubblico raggiunge l’88%. I critici considerarono poco originale la struttura procedurale, ma premiarono il carisma di Simon Baker. Nel complesso, la serie mantiene il 90% di gradimento medio degli spettatori sulla piattaforma. Il dato conferma la forte fedeltà costruita dal pubblico durante le sette stagioni. Le riserve principali riguardano la ripetitività di alcuni casi e l’uso frequente delle provocazioni di Jane. I giudizi più favorevoli sottolineano invece l’ironia, l’intesa del cast e il mistero centrale, elementi che rendono la formula semplice ma molto efficace.
Quando vedere The Mentalist su Netflix
The Mentalist è disponibile su Netflix e permette di seguire l’intero percorso di Patrick Jane.


