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Di Battista candidato? Il sondaggio che fa tremare la sinistra: ecco a chi ruba i voti

Pubblicato: 27/08/2026 21:45

L’eventuale ritorno sulla scena politica di Alessandro Di Battista potrebbe modificare gli equilibri elettorali in vista delle elezioni politiche del 2027. A fotografare il possibile impatto di una candidatura dell’ex esponente del Movimento 5 Stelle è un nuovo sondaggio Izi, realizzato per Domani. La rilevazione mostra infatti un potenziale elettorale superiore rispetto al consenso che la sua lista raccoglierebbe oggi. Di Battista, secondo i dati, partirebbe dall’1,3 per cento, ma potrebbe arrivare fino al 3,5 per cento in termini di potenziale.

La possibile candidatura dell’ex deputato è già conosciuta da una parte significativa dell’elettorato. Il 34,1 per cento degli italiani sarebbe infatti a conoscenza dell’ipotesi di una sua discesa in campo. Il dato assume particolare rilevanza considerando che Di Battista potrebbe intercettare consensi provenienti da schieramenti differenti. A essere maggiormente esposto sarebbe però proprio il Movimento 5 Stelle, che rischierebbe di perdere una parte dei propri elettori verso la nuova formazione.

Il Movimento 5 Stelle sarebbe il più colpito

Il dato più significativo riguarda infatti la provenienza dei consensi potenziali. Secondo la rilevazione, nel caso in cui Di Battista non si candidasse, il 34,3 per cento di coloro che sarebbero disposti a votare una sua lista sceglierebbe il Movimento 5 Stelle. È quindi soprattutto il partito guidato da Giuseppe Conte a rischiare di subire la concorrenza dell’ex pentastellato.

Una quota consistente rimarrebbe invece nell’area dell’incertezza. Il 17,6 per cento degli elettori potenziali di Di Battista, in assenza della sua candidatura, finirebbe tra gli indecisi. Il 9 per cento si orienterebbe invece verso il Partito Democratico, confermando come una parte del bacino elettorale dell’ex grillino appartenga all’area progressista.

I voti che finirebbero agli altri partiti

L’eventuale lista di Di Battista non sottrarrebbe però consensi esclusivamente al centrosinistra. Secondo il sondaggio, l’8,1 per cento dei suoi potenziali elettori sceglierebbe Fratelli d’Italia se l’ex parlamentare non fosse in campo. Il 5,2 per cento si sposterebbe invece sulla Lega, mentre il 4,1 per cento voterebbe Futuro nazionale, la formazione riconducibile a Roberto Vannacci.

Più contenuti sarebbero gli spostamenti verso gli altri partiti. Il 4 per cento sceglierebbe Alleanza Verdi e Sinistra, il 2,1 per cento Italia Viva e un altro 2,1 per cento Forza Italia. Più Europa raccoglierebbe il 2 per cento, mentre Noi Moderati si fermerebbe all’1,3 per cento. Un altro dato rilevante riguarda l’astensione: l’8,9 per cento di chi potrebbe votare Di Battista sceglierebbe di non recarsi alle urne.

I numeri delineano quindi uno scenario nel quale una candidatura di Alessandro Di Battista potrebbe incidere soprattutto sul campo largo, sottraendo consensi in particolare al Movimento 5 Stelle e, in misura minore, al Partito Democratico e ad altre forze progressiste. Il sondaggio mostra tuttavia anche la capacità dell’ex pentastellato di intercettare una quota di elettori provenienti dal centrodestra. In vista del 2027, la sua eventuale discesa in campo potrebbe dunque rappresentare un elemento capace di complicare ulteriormente gli equilibri tra gli schieramenti.

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