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La fontana dell’archistar Botta usata come doccia (con shampoo) dai profughi: residenti in rivolta

Pubblicato: 02/09/2026 21:14

Quando la convivenza civile e il decoro urbano all’interno di un quartiere moderno vengono messi a dura prova, l’indignazione dei cittadini rischia di trasformarsi in un vero e proprio caso politico e di sicurezza pubblica. Tra immagini girate dai residenti che testimoniano scene surreali in pieno giorno, segnalazioni alle forze dell’ordine e un senso diffuso di insicurezza che cresce col passare delle ore, la gestione degli spazi comuni è diventata una vera e propria polveriera. Mentre l’amministrazione locale e i rappresentanti di quartiere chiedono interventi immediati per arginare condotte sempre più moleste, le tensioni tra gli abitanti e i gruppi che stazionano nella zona si inaspriscono ogni giorno di più.

Il flacone dello shampoo appoggiato sul bordo della fontana, testa insaponata sotto il getto d’acqua con solo i mutandoni addosso: esattamente come fosse una doccia. Ma invece si tratta della centralissima fontana di piazza delle Istituzioni all’Appiani a Treviso, progettata dall’archistar Mario Botta, utilizzata in pieno giorno come bagno pubblico dal gruppo di richiedenti asilo che staziona al piano all’aperto del park Appiani. La scena è stata ripresa da un video. Ed è solo l’ultimo episodio di una situazione insostenibile: da quando al park Dal Negro sono cominciati i lavori anti intrusione, chi sceglieva i piani sopraelevati per dormire ha traslocato all’Appiani dove è aumentato il numero di senza fissa dimora.

Le proteste dei residenti e la reazione del sindaco

I problemi aumentano quando vengono utilizzate le fontanelle di abitazioni private per riempire taniche. I residenti hanno deciso di farsi sentire a suon di Pec a Comune, Polizia locale e Prefettura: «Da tempo un gruppo di persone staziona e pernotta stabilmente nell’area. Il numero è aumentato e si verificano episodi di abbandono rifiuti e degrado». Inoltre, quando richiamati, «reagiscono verbalmente in modo ostile, soprattutto quando sono presenti in gruppo», creando disagio al punto che alcuni evitano di transitare a piedi nelle ore serali.

Il sindaco Mario Conte non nasconde il proprio disappunto: «Certe scene sono intollerabili, quella piazza non è un bagno pubblico. Andremo a verificare ma chiedo a tutte le autorità di applicarsi per trovare una soluzione. Il Comune fa già il massimo per dare accoglienza a chi non ha casa, ma c’è bisogno dell’impegno di tutti». Conte ha inoltre scritto al prefetto Angelo Sidoti denunciando le tensioni in città. Sulla vicenda è intervenuto anche Davide Acampora, consigliere comunale di FdI: «L’acqua è un bene essenziale e nessuno pensa di negarla a chi si trova in difficoltà. Ma non è accettabile che una fontana pubblica venga utilizzata per lavarsi con il sapone o che siano i condomini a dover garantire un servizio che dovrebbe essere organizzato dalle strutture competenti. Chiedo alle istituzioni di intervenire per tutelare i cittadini e garantire decoro, igiene e pulizia».

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Ultimo Aggiornamento: 02/09/2026 21:23

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