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Meteo, Mario Giuliacci rivela: ecco come sarà l’inverno

Pubblicato: 07/09/2026 14:20

Meteo, le previsioni di Mario Giuliacci per l'inverno 2026-2027 tra super El Niño e possibili nevicate

L’inverno 2026-2027 potrebbe partire in modo tranquillo per poi cambiare radicalmente volto dopo le feste. È la tendenza indicata dal colonnello Mario Giuliacci, che richiama l’attenzione su tre grandi segnali climatici: il super El Niño, il Tripolo Atlantico e la QBO.

Al momento si tratta di una previsione stagionale generale, utile per delineare il possibile scenario dei prossimi mesi ma non per stabilire con precisione dove e quando arriveranno freddo, pioggia o neve. La situazione, dunque, resta da seguire con i futuri aggiornamenti.

Inverno 2026-2027, il peso del super El Niño

Al centro dell’analisi di Giuliacci c’è il fenomeno del super El Niño nel Pacifico tropicale. Il meteorologo lo definisce un El Niño fortissimo, mai registrato prima, con un’anomalia termica compresa fra 2 e 3 gradi rispetto alla norma.

Un dato rilevante, secondo le prime informazioni disponibili, perché un’anomalia di questa portata può incidere sulla circolazione atmosferica dell’intero emisfero e influenzare anche l’andamento della stagione fredda in Europa e in Italia.

Novembre e dicembre 2026: avvio stabile e asciutto

La prima fase dell’inverno 2026-2027, quella compresa tra novembre e dicembre, potrebbe essere caratterizzata da condizioni più stabili e asciutte. Le perturbazioni più organizzate, secondo questa tendenza, potrebbero restare lontane dalla Penisola per buona parte degli ultimi mesi dell’anno.

Giuliacci sintetizza così lo scenario atteso: “Prima parte dell’inverno: novembre e dicembre senza pioggia e con poche nevicate”. Per il momento, l’attenzione è quindi rivolta a una possibile partenza con fenomeni limitati e scarse occasioni per la neve.

Gennaio e febbraio 2027: possibile svolta con freddo e neve

Il cambio di passo potrebbe arrivare tra gennaio e febbraio 2027. In questa fase la situazione atmosferica diventerebbe più dinamica, favorendo possibili incursioni di aria fredda dirette verso il Mediterraneo.

“Gennaio e febbraio saranno molto dinamici”, avverte Giuliacci, aggiungendo che probabilmente si registrerà un’ondata di aria fredda, senza escludere nevicate significative. È questa, al momento, la parte più attesa della previsione sull’inverno.

Dove nevicherà? Al momento non ci sono dettagli

Non è ancora possibile indicare le aree che potrebbero essere coinvolte da neve o gelo. Le tendenze stagionali non consentono infatti di definire traiettorie, intensità e tempistiche delle eventuali correnti polari su scala locale.

Per mappe e indicazioni più dettagliate sarà necessario attendere gli aggiornamenti dei prossimi mesi. Solo allora sarà possibile capire se le condizioni previste potranno tradursi in fenomeni concreti sulle diverse zone d’Italia.

Previsioni meteo stagionali, l’incertezza resta

Gli indicatori climatici presi in esame sono solidi, ma le previsioni meteo stagionali conservano inevitabilmente un margine di incertezza. L’evoluzione del super El Niño, del Tripolo Atlantico e della QBO potrà modificare il quadro nel corso dei mesi.

L’inverno 2026-2027, quindi, è ancora tutto da scrivere: prima un possibile avvio asciutto, poi la prospettiva di una fase più fredda e movimentata. Una tendenza da monitorare con attenzione, senza trasformarla per ora in una certezza.

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