
È morta Rebecca Pepe, la studentessa leccese di 24 anni rimasta gravemente ferita dopo essere stata investita da un’auto nella notte tra venerdì 4 settembre e sabato 5 settembre a Napoli. La giovane è deceduta in mattinata all’Ospedale del Mare, dove era ricoverata in condizioni disperate dalla sera dell’incidente. La famiglia ha scelto di compiere un gesto di grande solidarietà, autorizzando la donazione degli organi.
Rebecca si trovava a Napoli per una vacanza insieme ad alcuni amici. Intorno alle 23 del 4 settembre, il gruppo stava percorrendo viale Anton Dohrn, una delle zone più frequentate della città, quando la ragazza è stata travolta da un’automobile. L’impatto è stato violentissimo e le sue condizioni sono apparse immediatamente molto gravi.
A prestarle i primi soccorsi sono stati gli amici e le altre persone presenti in strada. Poco dopo sono intervenuti gli operatori del 118, che hanno stabilizzato la giovane e disposto il trasferimento d’urgenza all’Ospedale del Mare. Da quel momento è iniziata una drammatica battaglia per la sua vita, conclusasi purtroppo questa mattina.
La serata era iniziata in modo completamente diverso. Rebecca e i suoi amici avevano trascorso alcune ore in un locale di Chiaia e stavano camminando verso la Villa Comunale. Poi, lungo viale Anton Dohrn, l’auto è arrivata e ha travolto la 24enne, trasformando in pochi istanti una serata di vacanza in una tragedia.
Ancora più drammatici i momenti immediatamente successivi all’investimento. Il conducente dell’auto, un 19enne, non si sarebbe fermato a prestare soccorso e avrebbe lasciato il luogo dell’incidente. Secondo quanto ricostruito, il giovane potrebbe essere fuggito perché sotto choc e spaventato dalle conseguenze di quanto appena accaduto.
Nel frattempo, la Polizia locale aveva già avviato le indagini. Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, lavorando per identificare l’automobilista e ricostruire con precisione la dinamica dell’investimento.
Il giorno successivo il 19enne si è presentato spontaneamente alla Polizia locale, accompagnato dal proprio avvocato. La sua posizione era già al centro degli accertamenti: la patente era stata ritirata e l’automobile posta sotto sequestro nell’ambito delle indagini.
Con la morte di Rebecca, però, il quadro giudiziario cambia radicalmente. Il giovane conducente è ora accusato di omicidio stradale, un’accusa che si aggiunge alle conseguenze legate alla fuga dopo l’incidente e che dovrà essere valutata dall’autorità giudiziaria sulla base degli accertamenti ancora in corso.
Resta intanto il dolore della famiglia e degli amici di Rebecca Pepe, arrivata a Napoli per trascorrere qualche giorno di vacanza e mai più tornata a casa. La scelta dei familiari di donare gli organi trasforma una tragedia in un ultimo, concreto gesto di speranza per altre persone. Sul lungomare napoletano, intanto, resta il ricordo di una giovane vita spezzata a soli 24 anni.


