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Crozza diventa Ranucci e ironizza sul caso Lavitola: «Se fossi ancora a Report…”

Pubblicato: 10/09/2026 22:03

Maurizio Crozza torna a vestire i panni di Sigfrido Ranucci e porta sul palco uno dei casi che negli ultimi mesi hanno maggiormente agitato il mondo dell’informazione italiana: l’attentato all’ex conduttore di Report e il suo rapporto di amicizia con Valter Lavitola, che ha ammesso di essere stato il mandante dell’azione compiuta nell’ottobre 2025.

L’imitazione sarà tra le novità della nuova stagione di Fratelli di Crozza, in partenza il 2 ottobre sul Nove. Il comico genovese costruisce il monologo proprio sul paradosso di Ranucci chiamato idealmente a realizzare un’inchiesta su se stesso e sui rapporti con Lavitola.

«Se io Ranucci fossi ancora il conduttore di Report, come mi occuperei del caso Ranucci?», esordisce Crozza nella sua imitazione. Da lì parte una raffica di domande con lo stile e i meccanismi narrativi delle inchieste televisive, applicati questa volta allo stesso giornalista.

Crozza-Ranucci e la domanda sull’amicizia con Lavitola

Al centro della satira c’è soprattutto il rapporto tra Ranucci e Lavitola, descritto in passato dallo stesso giornalista come un legame molto stretto. Dopo l’emergere dell’indagine, Ranucci aveva confermato pubblicamente l’amicizia tra i due, sostenendo allo stesso tempo che nessuna inchiesta di Report fosse mai stata condizionata dall’imprenditore.

Crozza trasforma questo elemento nel fulcro della parodia: «Non è inquietante che Ranucci, il più grande giornalista d’inchiesta in Italia e l’ultimo baluardo della libertà di informazione, fosse amico fraterno di un terrificante faccendiere pregiudicato?».

Il riferimento è agli sviluppi dell’inchiesta sull’attentato del 16 ottobre 2025 contro Ranucci. Lavitola ha ammesso il proprio ruolo di mandante, anche se la sua ricostruzione sulle modalità e sulle ragioni dell’azione è oggetto degli accertamenti giudiziari. Più recentemente ha sostenuto, attraverso i suoi legali, di aver agito con l’intenzione di ottenere un rafforzamento della protezione del giornalista, versione sulla quale sono in corso le verifiche degli inquirenti.

«Abbiamo provato a telefonare a Ranucci, ma io non rispondo»

Crozza insiste quindi sul cortocircuito tra intervistatore e intervistato, facendo diventare il finto Ranucci contemporaneamente autore e oggetto dell’inchiesta.

«Abbiamo provato a telefonare a Ranucci per chiederglielo… ma io non rispondo», dice il comico, prima di spostare la parodia sul futuro professionale del giornalista.

«Quale sarà il futuro di Ranucci? Entrerà in politica? Presidente della Repubblica? Protagonista di un film della Marvel? Aspetteremo e vedremo», continua Crozza-Ranucci mentre viene interrotto dallo squillo del telefono.

La chiusura è affidata a un’altra battuta sul tema delle frequentazioni: «Questa volta rispondo, è Al Capone… un amico fraterno…».

Il caso Lavitola e l’addio di Ranucci alla conduzione

La satira arriva in un momento particolarmente delicato per Ranucci, dopo la fine della sua esperienza alla conduzione di Report e mentre continua a far discutere il rapporto con Lavitola.

Sul fronte giudiziario, l’ex direttore dell’Avanti ha ammesso il proprio coinvolgimento nell’attentato, ma diversi aspetti della vicenda rimangono al centro dell’inchiesta. Lavitola ha inoltre sostenuto che l’amicizia con Ranucci fosse per lui anche una possibilità di «riscatto sociale». I suoi difensori hanno contestato l’esistenza di un movente politico attribuito dalla Procura.

Ranucci, dal canto suo, ha respinto le ricostruzioni secondo cui il rapporto personale con Lavitola avrebbe influenzato il lavoro giornalistico di Report, affermando che nessuna inchiesta della trasmissione sarebbe stata condizionata dall’amico.

È proprio su questa sovrapposizione tra amicizia, giornalismo e vicenda giudiziaria che Crozza costruisce la sua nuova imitazione: un Ranucci che indaga su Ranucci, con le domande dell’inchiesta che finiscono inevitabilmente per rivolgersi contro lo stesso intervistatore.

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Ultimo Aggiornamento: 10/09/2026 22:05

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