
Il maltempo che sta investendo il Centro-Nord provoca una seconda vittima. Dopo la donna morta a Latisana, in Friuli Venezia Giulia, intrappolata con l’auto in un sottopasso allagato, un’altra tragedia si è verificata in Toscana. A Sinalunga, in provincia di Siena, una donna di circa 80 anni è morta nella propria abitazione durante le violentissime raffiche di vento che hanno colpito il territorio.
Secondo la prima ricostruzione, l’anziana stava cercando di chiudere una finestra quando il vetro si sarebbe improvvisamente rotto. Un frammento l’avrebbe ferita gravemente a una gamba, provocando una lesione alla vena safena risultata fatale. Sono in corso gli accertamenti delle autorità per ricostruire con precisione la dinamica.
A Sinalunga il passaggio della perturbazione ha lasciato dietro di sé danni ingenti: tetti scoperchiati, alberi e rami abbattuti, cornicioni caduti e strade interrotte. Il Comune ha attivato il Centro operativo comunale per coordinare gli interventi di emergenza.
La tragedia nella sua abitazione
La donna si trovava all’interno della propria casa quando le fortissime raffiche di vento hanno investito Sinalunga. Nel tentativo di mettere in sicurezza una finestra, il vetro si sarebbe infranto ferendola.
La lesione avrebbe interessato la safena, provocando una grave emorragia. Nonostante i soccorsi, per l’anziana non ci sarebbe stato nulla da fare.
Gli accertamenti dovranno ora stabilire l’esatta sequenza degli eventi e confermare le cause del decesso.
Palazzetto scoperchiato e danni al campanile
La violenza del vento ha provocato numerose criticità in tutto il territorio comunale. Tra le strutture maggiormente danneggiate c’è il Palazzetto dello Sport, che è stato in parte scoperchiato e ha riportato la rottura di alcuni vetri.
Danni sono stati segnalati anche al campanile del Convento di San Bernardino, mentre numerosi tetti di abitazioni private e attività sono stati scoperchiati o danneggiati.
La caduta di alberi, rami, cornicioni e detriti ha inoltre reso necessaria l’interruzione di diverse strade per consentire le operazioni di rimozione e messa in sicurezza.
Attivato il Centro operativo comunale
Di fronte alla gravità della situazione, il Comune di Sinalunga ha attivato il Coc, Centro operativo comunale, per coordinare tutti gli interventi sul territorio.
Sono impegnati nelle operazioni vigili del fuoco, Protezione Civile, forze dell’ordine, Polizia Municipale, La Racchetta e operai comunali. Sono state mobilitate anche ditte private con l’obiettivo di accelerare la rimozione dei materiali e il ripristino delle aree danneggiate.
Al momento non risultano persone evacuate dalle proprie abitazioni.
La prima vittima a Latisana
Quella di Sinalunga è la seconda morte registrata durante la violenta ondata di maltempo che giovedì 10 settembre ha interessato diverse regioni italiane.
A Latisana, in provincia di Udine, una donna è morta dopo essere rimasta intrappolata con la propria automobile in un sottopasso completamente allagato. Un carabiniere si è tuffato nell’acqua ed è riuscito a estrarla dall’abitacolo, ma i tentativi di salvarla sono stati inutili. Il militare è stato successivamente portato in ospedale in codice verde.
Il maltempo ha provocato pesanti allagamenti in tutto il Basso Friuli, con criticità tra Latisana, Lignano, Marano Lagunare e Carlino. Anche la circolazione ferroviaria ha subito forti ripercussioni, con guasti, sottopassi allagati, ritardi e servizi sostitutivi.
L’ondata di temporali e vento sta interessando buona parte del Centro-Nord: per la giornata del 10 settembre sono state segnalate condizioni di allerta arancione in Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Marche, con numerosi interventi per allagamenti e alberi caduti.


