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“Allerta rossa!”. L’Etna si è risvegliata: emergenza in Italia

Pubblicato: 14/09/2026 09:14

Quando la forza maestosa della natura torna a far sentire la propria voce in maniera dirompente, le grandi infrastrutture di trasporto e migliaia di persone si ritrovano improvvisamente ostaggio dell’incertezza. Un fenomeno naturale ad altissima tensione, spettacolare quanto imprevedibile, sta condizionando pesantemente la mobilità e i collegamenti in un punto nevralgico del Paese, scatenando un’emergenza logistica a catena. Tra monitoraggi continui da parte degli esperti, l’emissione dei massimi livelli di allerta e le inevitabili ripercussioni sulle tratte nazionali e internazionali, il territorio si ritrova a gestire una nuova complessa fase critica che richiede la massima prudenza.

Nuovi pesanti disagi all’aeroporto di Catania a causa della ripresa dell’attività dell’Etna. La nuova fase eruttiva del vulcano ha provocato una significativa emissione di cenere vulcanica in atmosfera, con la formazione di una nube che si è innalzata fino a circa 4 chilometri d’altezza, determinando immediate e severe restrizioni alla circolazione aerea. La SAC, società di gestione dello scalo siciliano, ha comunicato l’ultimo aggiornamento disponendo, a causa della presenza di cenere e della direzione dei venti prevalenti in quota, la chiusura dello spazio aereo corrispondente ai settori C1 e B3. Di conseguenza, le attività di volo in arrivo e in partenza sono sospese fino alle 22 di lunedì 14 settembre.

La situazione era già stata monitorata nelle ore precedenti con l’emissione dell’allerta VONA rossa. In un primo momento la SAC aveva disposto la chiusura del solo settore C1 con lo stop agli arrivi fino alle 16, ma l’evoluzione delle condizioni ha imposto la proroga dello stop fino a notte. La società invita tutti i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo prima di mettersi in viaggio.

L’analisi dell’INGV e il secondo stop in poche settimane

A fare il punto sull’attività dell’Etna è l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV). Nel bollettino ufficiale viene segnalato un degassamento a regime variabile dai crateri sommitali, accompagnato da quasi continue emissioni di cenere dal Cratere di Nord/Est e da una debole attività stromboliana con sporadiche emissioni dalla Bocca Nuova.

La presenza di cenere rappresenta un pericolo critico per i motori degli aeromobili: per questo l’evoluzione viene seguita h24 per adeguare le restrizioni operative. Quello di oggi rappresenta il secondo episodio nel giro di pochissime settimane che vede l’Etna bloccare lo scalo catanese: già nel mese di agosto un’analoga fase eruttiva aveva provocato pesanti disagi, ritardi e cancellazioni a migliaia di turisti e viaggiatori.

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Ultimo Aggiornamento: 14/09/2026 15:15

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