
Un racconto intimo, doloroso e improvvisamente capace di fermare il tempo nello studio di La Volta Buona. Caterina Balivo ha vissuto uno dei passaggi più intensi della nuova stagione del programma di Rai 1 ascoltando Annalisa Minetti, che ha parlato della maternità e della sua esperienza di mamma non vedente, senza riuscire a trattenere l’emozione.
Al centro della testimonianza c’è Elena, la figlia di 8 anni della cantante e atleta paralimpica. Per Minetti, parole apparentemente semplici come “è bella” o “ti assomiglia” possono trasformarsi in un dolore profondo: sono complimenti pieni d’amore, ma riportano ogni volta a ciò che non può più conoscere attraverso lo sguardo. In studio è calato il silenzio, mentre la commozione ha coinvolto conduttrice e ospiti.

Il dolore di Annalisa Minetti davanti ai complimenti ai figli
La testimonianza è diventata ancora più intensa quando Annalisa Minetti, 49 anni, ha spiegato cosa significhi non poter osservare la crescita di Elena. Affetta da retinite pigmentosa e degenerazione maculare, ha ormai perso completamente la vista. Oltre alla bambina, è mamma di Fabio, oggi 18enne, e ha raccontato con estrema lucidità una sofferenza che accompagna anche i momenti più comuni della vita familiare.
“Una mamma che non vede crescere la sua bambina vedendo le sue evoluzioni è sicuramente una sofferenza, non si può definire diversamente”, ha spiegato. Poi ha raccontato cosa prova davanti ai complimenti rivolti ai suoi figli: “Tutti mi dicono […] ‘Ma quanta è bello tuo figlio! Ho visto tuo figlio. Quanto è bella tua figlia!’ […] E’ giusto che lo dicano, ma io sento dolore. Non vi posso… non c’è un’altra definizione. Proprio mi manca l’aria. Perché non so cosa vuol dire. Io non so cosa vuol dire che è bella”.

“Assomiglia a te”: una frase che riapre una ferita
Nel suo racconto, Minetti ha affrontato anche il tema delle somiglianze, un altro terreno delicato e carico di emozione. L’ultima immagine che conserva di sé risale a quando aveva 18 anni: per questo, quando gli altri le dicono che Elena o Fabio le assomigliano, quelle parole non trovano riferimenti visivi a cui aggrapparsi.
“Quando mi dicono ‘Assomiglia a te’, ma a me quando? Io l’ultima volta che mi sono vista avevo 18 anni. Cioè, cosa vuol dire ‘assomiglia a papà’? Mi dicono ‘assomiglia a tuo marito in qualche modo gli occhi’? Non l’ho mai visto, io non ho riferimenti”, ha continuato la cantante. Una riflessione drammatica, pronunciata senza filtri, che ha reso ancora più evidente la complessità della sua quotidianità.

«Non so cosa voglia dire quando mi dicono che mia figlia è bella». @AnnalisaMinetti ❤️ #LVB pic.twitter.com/btUhGkF96Y
— La Volta Buona (@voltabuonarai) September 14, 2026
Elena diventa gli occhi della mamma durante i viaggi
Eppure, proprio nel rapporto con Elena, Annalisa Minetti ha trovato un modo nuovo per riscoprire il mondo. Madre e figlia hanno scelto di dare più valore alle esperienze che ai regali materiali, puntando sui viaggi e sui ricordi da costruire insieme. In quei momenti è Elena a raccontarle ciò che vede, trasformando le parole in immagini e i dettagli in emozioni condivise.
“Adesso incomincio anche a dimenticare i tramonti, a volte dico a mia figlia: ‘Senti, basta farci questi regali materiali. Andiamo a fare i viaggi, perché i viaggi creano esperienze e ricordi, e io voglio avere dei ricordi. Voglio che tu abbia dei ricordi con me’. E l’idea di andare in un posto e sapere che lei me lo racconta, perché lei è bravissima, eh! Lei si mette lì: ‘Mamma, ci sono i brillantini sul mare’”, ha raccontato.
L’abbraccio finale e le lacrime nello studio di Caterina Balivo
Dietro quelle descrizioni si nasconde la sensibilità speciale di una bambina che comprende fino in fondo la condizione della madre. “Io ho un vago ricordo di quello che era il mare. Sento anche che poi lei mi stringe la mano come a dire: ‘Mi dispiace che te lo devo dire che so che non lo puoi vedere’, perché lei ha una sensibilità enorme. E quindi è qualcosa che ci unisce”, ha proseguito Minetti.
Un altro passaggio ha travolto definitivamente lo studio. Dopo aver visto con Elena il film “Non abbiam bisogno di parole”, Minetti le ha spiegato quanto il fatto che la figlia possa vedere sia per lei un dono immenso: “Ho abbracciato Elena e le ho detto: ‘Ele, la mia felicità più grande è che io, grazie invece al fatto che tu possa vedere, non ho rinunciato a vedere il mondo’. E lei mi ha abbracciata. Ci siamo messe a piangere tutte e due”. Anche Caterina Balivo, visibilmente commossa, ha sintetizzato l’atmosfera con poche parole: “Abbiamo tutti gli occhi lucidi”.


