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Furia Meloni su Salvini: lo strappo con Mosca fa infuriare la premier. E l’ambasciatore russo applaude

Pubblicato: 16/09/2026 08:07

Matteo Salvini torna a spingere sul riavvicinamento con la Russia e apre un nuovo fronte dentro il governo. L’incontro organizzato a Milano con gli imprenditori italiani che continuano a operare sul mercato russo non sarebbe stato concordato con Giorgia Meloni, che avrebbe accolto con forte rabbia l’iniziativa del vicepremier. A rendere ancora più delicato il caso è stata la presenza, nella parte finale dell’appuntamento, dell’ambasciatore russo in Italia Aleksej Paramonov.

Dallo staff del leader leghista precisano che il diplomatico sarebbe arrivato soltanto negli ultimi minuti, limitandosi a un saluto. Ma il significato politico dell’iniziativa è diventato evidente nelle ore successive, quando Salvini ha rilasciato interviste alla Tass e alla televisione di Stato russa Rossija 1, rilanciando una linea molto più disponibile verso Mosca rispetto a quella seguita finora dal governo italiano.
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Salvini rilancia il dialogo con Mosca

Davanti agli imprenditori Salvini ha difeso la necessità di proteggere aziende e posti di lavoro, si è detto contrario a un eventuale blocco dei visti turistici ai cittadini russi e ha auspicato una rapida conclusione della guerra. Ma soprattutto ha aperto alla possibilità che, dopo la fine del conflitto, l’Italia possa tornare ad acquistare gas russo.

Secondo il leader della Lega, interrompere definitivamente i rapporti economici con Mosca sarebbe una scelta dannosa. Salvini ha inoltre ribadito la propria contrarietà alla prosecuzione degli aiuti militari come principale strumento per arrivare alla pace, sostenendo invece la necessità di rafforzare il negoziato e ipotizzando anche un possibile ruolo dell’Italia nella mediazione tra Russia e Ucraina.

Le dichiarazioni hanno trovato grande spazio sui media russi, anche perché provenienti da uno dei vicepresidenti del Consiglio italiano. Ed è proprio da Mosca che sono arrivati i segnali politici più significativi.

salvini putin

L’ambasciatore russo applaude Salvini

L’ambasciatore Paramonov ha interpretato l’incontro di Milano come il segnale di un possibile cambiamento di clima nei rapporti tra Italia e Russia, parlando di un ritorno al realismo, al pragmatismo e al buon senso da parte dell’establishment italiano. Il diplomatico ha inoltre criticato la linea seguita dall’Unione europea, accusando Bruxelles di aver avviato contro Mosca una vera e propria guerra ibrida e sostenendo che in Occidente starebbe crescendo il dibattito sui costi economici e politici della rottura con la Russia.

Più prudente invece la risposta del Cremlino sul possibile ritorno delle forniture di gas all’Europa. Il portavoce Dmitry Peskov ha ricordato che una parte consistente delle esportazioni russe è stata ormai indirizzata verso altri mercati e che eventuali nuove forniture ai Paesi europei dipenderebbero dalla convenienza economica e dalla disponibilità dei volumi.

Dietro la nuova offensiva politica di Salvini c’è però anche una partita tutta italiana. La Lega deve infatti fare i conti con la concorrenza di Futuro nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci, che propone apertamente la cancellazione delle sanzioni contro Mosca e il ritorno alle forniture energetiche russe. Una pressione che spinge Salvini a marcare sempre più nettamente la propria posizione, anche a costo di alimentare nuove tensioni con Meloni sulla politica estera.

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Ultimo Aggiornamento: 16/09/2026 10:06

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