
«Ci sono persone che ci accompagnano per tutta la vita. Anche quando non ci sono più». È con queste parole che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scelto di ricordare la Festa dei Nonni, che in Italia si celebra il 2 ottobre. Un messaggio personale, affidato ai social, nel quale la premier ha voluto rendere omaggio a una figura particolarmente importante della sua vita: la nonna Maria, scomparsa nel maggio 2019.
A corredare il messaggio c’è una foto di famiglia che riunisce tre generazioni. Nell’immagine compaiono Meloni insieme alla sorella Arianna, alla figlia Ginevra, il cui volto è stato oscurato, e alla nonna Maria. È un selfie scattato in casa, con le tre donne strette attorno alla nonna, in un momento familiare diventato oggi il simbolo del ricordo affidato dalla premier alla Festa dei Nonni.
Nel suo messaggio, Meloni sottolinea come il legame con i nonni continui anche dopo la loro scomparsa. Restano, scrive, «nelle parole che usiamo», nei gesti che ripetiamo quasi senza rendercene conto, negli insegnamenti ricevuti e nell’esempio che ci è stato trasmesso. Ma anche nei racconti, nei ricordi e in quelle abitudini quotidiane che finiscono per diventare parte della nostra identità.

Per la presidente del Consiglio, i nonni rappresentano infatti una parte essenziale delle radici familiari e della storia personale di ciascuno. «Sono parte fondamentale delle nostre radici, della nostra storia e di ciò che siamo diventati», scrive Meloni, prima di rivolgere il suo pensiero a tutti i nonni italiani: a quelli che si possono ancora abbracciare e a quelli che, pur non essendoci più, continuano a essere percepiti come una presenza nella vita di chi li ha amati.
Al centro del ricordo c’è soprattutto nonna Maria, una figura che Meloni ha raccontato più volte come fondamentale nella propria crescita. Nel 2024, sempre in occasione della Festa dei Nonni, la premier l’aveva descritta come «tanto piccola e tanto forte», raccontando il rapporto profondo che le legava. Per Meloni, Maria non era soltanto una nonna, ma una sorta di seconda mamma, una presenza quotidiana capace di trasmetterle attraverso la propria esperienza valori e insegnamenti destinati a rimanere nel tempo.
Nel ricordo pubblicato dopo la sua morte, Meloni aveva ripercorso alcuni degli episodi che più l’avevano segnata. Le mani deformate dall’artrite, aveva scritto, le avevano insegnato che cosa significasse il lavoro; i racconti dell’infanzia trascorsa in collegio, da orfana, le avevano fatto conoscere la solitudine; i ricordi del marito scomparso le avevano mostrato il significato dell’amore. Anche le battute e l’ironia della nonna erano diventate, nel racconto della premier, una lezione di allegria.
Un legame che, a distanza di anni dalla scomparsa, Meloni continua dunque a raccontare attraverso i ricordi familiari. La fotografia scelta per accompagnare il messaggio della Festa dei Nonni restituisce proprio questa dimensione privata: tre generazioni riunite attorno a Maria, con la presenza della nonna che continua a vivere nel ricordo delle persone che le sono state più vicine.
Il messaggio si chiude con un saluto rivolto a tutti i nonni d’Italia, sia a quelli ancora presenti sia a quelli che non ci sono più. Un omaggio che parte da una storia personale, quella del rapporto tra Meloni e nonna Maria, ma che richiama anche il significato più ampio della giornata: il ruolo dei nonni nella trasmissione di memoria, affetti, valori e tradizioni tra generazioni.


