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“Stupidità naturale!”. Scontro durissimo tra Ranucci e Formigli: volano insulti

Pubblicato: 12/10/2026 11:21

Il confronto tra Sigfrido Ranucci e Corrado Formigli si accende dopo le critiche rivolte al conduttore di Report in un’intervista al Corriere della Sera. La risposta di Ranucci arriva da Bologna, dove è stato intervistato dal Fatto Quotidiano, e si distingue per toni taglienti e una battuta destinata a far discutere: «Preferisco l’intelligenza artificiale alla stupidità naturale: non do lezioni di moralità a nessuno, io». Una replica diretta, con cui il giornalista respinge le contestazioni del collega senza rinunciare all’ironia.

Al centro dello scambio ci sono gli errori che Formigli avrebbe attribuito a Ranucci, in un confronto che coinvolge due volti noti del giornalismo televisivo italiano. Il botta e risposta arriva inoltre in una fase delicata per il conduttore di Report, dopo la sua uscita dalla conduzione della trasmissione d’inchiesta. Oltre alle polemiche con il collega, Ranucci ha parlato anche delle prospettive professionali e della possibilità di proseguire la propria carriera giornalistica lontano dalla guida del programma che lo ha reso uno dei riferimenti del giornalismo investigativo televisivo.
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La risposta di Ranucci a Formigli: «Si informi prima di parlare»

La replica del giornalista nasce dalle dichiarazioni rilasciate da Corrado Formigli al Corriere della Sera, nelle quali il conduttore avrebbe contestato a Ranucci alcuni errori. Interpellato dal Fatto Quotidiano a Bologna, il volto storico di Report ha scelto di rispondere con una frase provocatoria, mettendo in contrapposizione l’intelligenza artificiale e quella che definisce, con evidente sarcasmo, «stupidità naturale».

Ranucci ha poi invitato il collega a verificare le informazioni prima di esprimere giudizi: «Si informi prima di parlare: anche l’intelligenza artificiale se digiti “Ranucci ha preso le distanze da Lavitola” dà una risposta».

Il riferimento a Lavitola entra così direttamente nel botta e risposta tra i due giornalisti. Ranucci utilizza l’esempio per contestare la ricostruzione che, a suo giudizio, sarebbe alla base delle critiche ricevute, chiamando in causa anche la possibilità di ottenere risposte attraverso strumenti di intelligenza artificiale.

La frase iniziale, «Preferisco l’intelligenza artificiale alla stupidità naturale», diventa il passaggio più incisivo della replica. Il tono scelto non è quello di una precisazione formale, ma di una risposta polemica che punta a mettere in discussione il metodo seguito dal collega nel formulare le proprie osservazioni.

Ranucci, inoltre, chiarisce di non voler assumere il ruolo di giudice morale nei confronti degli altri. «Non do lezioni di moralità a nessuno, io», afferma, prendendo le distanze da un confronto che rischia di trasformarsi in uno scontro personale tra due protagonisti dell’informazione televisiva.

Il futuro professionale dopo l’uscita da Report

Al di là delle tensioni con Formigli, nell’intervista Ranucci affronta anche il proprio futuro lavorativo. Dopo la rimozione dalla conduzione di Report, il giornalista ribadisce di voler rimanere nel mondo dell’informazione e di non avere intenzione, almeno nelle sue dichiarazioni, di trasferirsi sulla scena politica.

La possibilità di una candidatura alle elezioni, infatti, viene esclusa in favore della prosecuzione dell’attività giornalistica. Ranucci rivela di aver ricevuto diverse proposte per partecipare alle prossime elezioni politiche, ma spiega di non considerare quella strada la più adatta alle proprie aspirazioni.

«Voglio continuare a fare il giornalista anche se ho ricevuto diverse offerte per presentarmi alle Politiche. Ma penso di poter dare ancora un contributo nel mio campo: è il lavoro che voglio fare e che ho sempre sognato di fare nella vita».

Le parole delineano una scelta professionale precisa. Nonostante le offerte ricevute e il cambiamento che lo ha allontanato dalla conduzione di Report, Ranucci sostiene di voler continuare a occuparsi di giornalismo, il settore nel quale ritiene di poter ancora offrire un contributo.

Il passaggio è significativo anche perché arriva in un momento in cui il futuro del giornalista viene osservato con attenzione, proprio per capire quali saranno i suoi prossimi impegni dopo l’esperienza alla guida della trasmissione d’inchiesta di Rai 3.

«Lunga vita a Report»: il messaggio alla squadra della trasmissione

Un altro tema affrontato riguarda il programma che Ranucci ha guidato e che si prepara ad affrontare una nuova stagione senza di lui alla conduzione. L’avvio della nuova edizione è previsto per l’8 ottobre e il giornalista, interpellato sul destino della squadra, sceglie una risposta breve ma carica di significato.

«Rispondo come Milena Gabanelli: lunga vita a Report».

Il richiamo a Milena Gabanelli, fondatrice e storico volto della trasmissione, non è casuale. Ranucci riprende una formula che esprime un augurio per la continuità del programma, senza entrare nel merito delle circostanze che hanno portato alla sua uscita dalla conduzione.

La dichiarazione si distingue per il tono più sobrio rispetto alla replica indirizzata a Formigli. Se nello scambio con il collega prevalgono sarcasmo e contestazione, quando parla di Report Ranucci preferisce concentrarsi sul futuro della trasmissione e sul lavoro della squadra.

Il giornalista non aggiunge dettagli sulle proprie prospettive all’interno del programma e non anticipa eventuali nuovi progetti televisivi. Ribadisce invece la volontà di continuare a lavorare nel settore dell’informazione, lasciando intendere che la conclusione della sua esperienza alla conduzione non coincide con l’intenzione di abbandonare il mestiere.

Tra polemiche e nuovi scenari per il giornalista

Le dichiarazioni di Sigfrido Ranucci delineano due piani distinti. Da una parte, il confronto con Corrado Formigli, al quale risponde in modo netto contestando le critiche ricevute. Dall’altra, la prospettiva professionale di un giornalista che, pur dopo l’uscita dalla conduzione di Report, afferma di voler restare nel proprio campo e respinge l’ipotesi di una candidatura politica.

La battuta sull’intelligenza artificiale rappresenta il punto più polemico dell’intervista, mentre le parole sul futuro professionale restituiscono un’immagine più riflessiva delle sue intenzioni. Ranucci non nasconde di aver ricevuto proposte per entrare nella competizione elettorale, ma sostiene che la sua priorità rimane il giornalismo.

Quanto a Report, il suo augurio di «lunga vita» alla trasmissione segna una presa di posizione essenziale, senza polemiche esplicite sul futuro della squadra o sulla nuova conduzione.

Resta così al centro la scelta dichiarata dal giornalista: continuare a fare informazione, nonostante il cambiamento professionale in corso. Una decisione che accompagna una fase segnata dal confronto pubblico con altri protagonisti del settore e dalle domande sul futuro di uno dei programmi d’inchiesta più riconoscibili della televisione italiana.

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Ultimo Aggiornamento: 12/10/2026 11:22

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