
Mobilitazione sì, violenza no. Da Bruxelles, al margine del Consiglio europeo, Giorgia Meloni torna sui cortei studenteschi che hanno infiammato le città italiane e mette un punto: la piazza è legittima, le bombe carta e gli attacchi alle forze dell’ordine no.
Meloni: “Cortei studenti? Chiedo all’opposizione di condannare le violenze”. La premier interviene da Bruxelles dopo le tensioni a Torino, Pisa, Genova e Milano.
Le parole della premier
“Quanto alle proteste degli studenti sono sempre contenta quando c’è la mobilitazione“, dice Meloni. “Cosa diversa è la violenza, sono le bombe carta, è aggredire le forze dell’ordine“.
“Su questo dobbiamo essere chiari e d’accordo, lo dico perché sto guardando i commenti dei leader dell’opposizione sulle proteste, che non riescono a dire una parola di condanna. Chiedo a tutte le forze politiche italiane di fare un appello a che ci siano manifestazioni senza violenza“.
Il contesto
Le dichiarazioni arrivano in una giornata di alta tensione: a Torino tre minorenni sono stati arrestati al corteo studentesco, a Pisa e Genova occupazioni e blitz hanno bloccato convegni universitari, a Milano gli studenti hanno occupato l’ex obitorio al termine del corteo.
La premier chiede quindi all’opposizione di essere “chiara” e di condannare gli episodi di violenza.


