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“Basta, dobbiamo farlo”. Proteste studenti, adesso interviene Meloni: cosa succede

Pubblicato: 16/10/2026 19:39

Mobilitazione sì, violenza no. Da Bruxelles, al margine del Consiglio europeo, Giorgia Meloni torna sui cortei studenteschi che hanno infiammato le città italiane e mette un punto: la piazza è legittima, le bombe carta e gli attacchi alle forze dell’ordine no.

Meloni: “Cortei studenti? Chiedo all’opposizione di condannare le violenze”. La premier interviene da Bruxelles dopo le tensioni a Torino, Pisa, Genova e Milano.

Le parole della premier

“Quanto alle proteste degli studenti sono sempre contenta quando c’è la mobilitazione“, dice Meloni. “Cosa diversa è la violenza, sono le bombe carta, è aggredire le forze dell’ordine“.

“Su questo dobbiamo essere chiari e d’accordo, lo dico perché sto guardando i commenti dei leader dell’opposizione sulle proteste, che non riescono a dire una parola di condanna. Chiedo a tutte le forze politiche italiane di fare un appello a che ci siano manifestazioni senza violenza“.

Il contesto

Le dichiarazioni arrivano in una giornata di alta tensione: a Torino tre minorenni sono stati arrestati al corteo studentesco, a Pisa e Genova occupazioni e blitz hanno bloccato convegni universitari, a Milano gli studenti hanno occupato l’ex obitorio al termine del corteo.

La premier chiede quindi all’opposizione di essere “chiara” e di condannare gli episodi di violenza.

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