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Proteste in Francia contro il caro vita: scontri a Parigi e Marsiglia. Irruzione nel Comune

Pubblicato: 17/10/2026 14:15

Le proteste contro il caro vita in Francia sono sfociate in incidenti in diverse città, con interventi delle forze dell’ordine, uso di lacrimogeni e arresti. A Parigi, centinaia di persone si sono radunate in Place de la République in vista del corteo previsto per le 14 di sabato 17 ottobre. La polizia è intervenuta con i gas lacrimogeni per disperdere alcuni gruppi di manifestanti. Secondo Bfmtv, intorno alle 12 erano già state fermate circa cento persone nella capitale, soprattutto per il possesso di armi e l’utilizzo di protezioni vietate durante le manifestazioni.

La mobilitazione punta a riunire diverse componenti del dissenso sociale, dagli studenti ai gilet gialli, protagonisti delle proteste francesi degli anni scorsi. Per la manifestazione parigina le autorità prevedevano inizialmente una partecipazione compresa tra 30mila e 60mila persone. Le stime sono state successivamente riviste al rialzo, con circa 200mila manifestanti attesi in tutto il Paese, di cui 40mila nella capitale e 150mila nel resto della Francia.

Scontri a Parigi e blitz contro la sede di CNews

Nella capitale, già durante la mattinata, due cortei non autorizzati sono stati dispersi dalle forze dell’ordine. Un primo gruppo di circa cento persone si è radunato nei pressi della Gare du Nord, per poi spostarsi verso rue du Faubourg Saint-Denis. Un secondo corteo, composto da un centinaio di studenti delle scuole superiori, si è formato in rue de Rennes. Filmati diffusi sui social mostrano inoltre agenti impegnati a disperdere manifestanti con cariche e manganelli. Un uomo è stato visto con il volto insanguinato dopo aver riportato una ferita alla testa.

Tra gli episodi più rilevanti della giornata figura anche l’azione contro gli uffici dell’emittente televisiva CNews, bloccati da un gruppo di manifestanti. Secondo quanto riportato da Le Figaro, circa cento persone hanno partecipato al blitz, durante il quale sono stati lanciati oggetti contro le vetrate, provocando danni. Il bilancio iniziale riferito dalle fonti parlava di 21 arresti legati all’episodio. Le redazioni di alcune testate giornalistiche erano state indicate nelle discussioni online dei manifestanti come obiettivi della protesta.

Durante un corteo a Parigi è stato inoltre scandito uno slogan contro il presidente Emmanuel Macron, con un riferimento alla decapitazione di Luigi XVI durante la Rivoluzione francese: «Louis XVI, Louis XVI, on l’a décapité, Macron, Macron, on va recommencer».

Manifestanti irrompono nel municipio di Marsiglia

Situazione tesa anche a Marsiglia, dove alcuni manifestanti hanno sfondato il portone del municipio e sono entrati nell’atrio dell’edificio, rimanendovi per un breve periodo. Durante l’irruzione hanno intonato cori che richiamavano la Rivoluzione francese, tra cui «È la rivoluzione, prendiamo la Bastiglia». La polizia è intervenuta per allontanare il gruppo. Nella stessa città, un commissariato sulla Canebière è stato preso di mira: sono stati infranti alcuni vetri e all’interno sono state lanciate granate fumogene.

Altri disordini hanno interessato il centro urbano, dove diversi gruppi hanno bloccato temporaneamente il traffico, incendiato cassonetti e acceso fumogeni. Gli agenti delle CRS, le compagnie repubblicane di sicurezza francesi, sono intervenuti per sgomberare alcune delle aree occupate. A Lione, le forze dell’ordine hanno disperso un gruppo di circa 40 persone che tentava di ostacolare la circolazione nei pressi di un ponte sul Rodano. Un altro gruppo, composto da una decina di manifestanti, è stato allontanato vicino alla raffineria di Feyzin.

Blocchi stradali anche a Rennes e Nancy

Le proteste hanno raggiunto anche la Bretagna. A Rennes, fin dalle prime ore del mattino, alcuni manifestanti hanno predisposto blocchi stradali utilizzando bidoni della spazzatura e pallet. Alcune barricate in fiamme hanno ostacolato la circolazione sulla tangenziale e nei pressi di un grande centro commerciale. Blocchi temporanei sono stati segnalati anche a Nancy, mentre a Marsiglia il boulevard du Prado è stato interrotto con cassonetti e monopattini prima dell’intervento delle forze dell’ordine.

Il sito 17octobregiletjaune.net indicava oltre 1.750 azioni di protesta previste in diverse aree del Paese, tra manifestazioni, raduni e blocchi di strade, ponti, stazioni, porti, raffinerie e depositi petroliferi. Le iniziative effettivamente registrate nella prima parte della giornata risultavano tuttavia inferiori alle previsioni della vigilia.

Alla vigilia della mobilitazione, il presidente francese Emmanuel Macron aveva rivolto un appello alla calma da Bruxelles, ricordando che il diritto di manifestare deve essere esercitato nel rispetto delle persone e dei beni, senza ricorrere a insulti o danneggiamenti. Fonti vicine al ministro dell’Interno Laurent Nuñez avevano inoltre avvertito che non sarebbero stati tollerati blocchi delle principali arterie stradali o di infrastrutture considerate essenziali per il funzionamento del Paese.

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