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Petroliera in fiamme nello Stretto di Hormuz dopo l’urto con una mina: Teheran accusa gli Usa

Pubblicato: 17/10/2026 14:40

Una petroliera che trasportava oltre 2 milioni di barili di greggio ha preso fuoco nello Stretto di Hormuz dopo aver urtato una mina navale. A riferire l’accaduto sono stati i media iraniani, che hanno diffuso un filmato attribuito ai Guardiani della rivoluzione. Secondo la versione fornita dai Pasdaran, la nave avrebbe tentato di attraversare lo stretto lungo una rotta non autorizzata, facendo affidamento sul sostegno militare degli Stati Uniti.

La ricostruzione dell’accaduto non ha al momento ricevuto conferme indipendenti. Le informazioni disponibili provengono dalle autorità iraniane e dai media vicini al governo di Teheran, che hanno sostenuto che l’imbarcazione avesse disattivato i sistemi di localizzazione prima di entrare nello stretto.

L’accusa dei Pasdaran: «Appoggio dell’esercito americano»

Secondo quanto riferito dalla Marina dei Guardiani della rivoluzione, la petroliera avrebbe spento i dispositivi di tracciamento e i radar nel tentativo di eludere i controlli iraniani. L’impatto con la mina avrebbe provocato un incendio di vaste proporzioni a bordo della nave. L’emittente iraniana Paress Tv, finanziata dal governo, ha pubblicato un video che mostrerebbe il momento dell’esplosione.

In un messaggio diffuso su Telegram e ripreso dall’agenzia iraniana Tasnim, i Pasdaran hanno accusato l’equipaggio di aver cercato di attraversare lo Stretto di Hormuz contando sul sostegno degli Stati Uniti. Le autorità iraniane hanno ribadito che il passaggio è chiuso e che le navi devono rispettare le rotte autorizzate da Teheran. La dinamica dell’incidente e le circostanze della navigazione restano tuttavia da verificare.

Un altro incidente il 16 ottobre

L’episodio si inserisce in una situazione di tensione lungo una delle principali rotte marittime mondiali per il trasporto di petrolio. Lo Stretto di Hormuz rappresenta un passaggio strategico per le esportazioni energetiche e qualsiasi interruzione del traffico può avere ripercussioni sui mercati internazionali.

Un altro incidente era stato segnalato il 16 ottobre, quando una nave battente bandiera delle Isole Marshall sarebbe stata colpita da un proiettile di origine sconosciuta. Secondo le prime informazioni, l’impatto avrebbe provocato un incendio nella sala macchine. Anche in questo caso, le circostanze dell’accaduto non risultano chiarite in modo indipendente.

I Pasdaran hanno infine ribadito la chiusura dello stretto, avvertendo che nessuna imbarcazione può attraversarlo utilizzando rotte non approvate dalle autorità iraniane. Non sono disponibili, nelle informazioni riportate, ulteriori dettagli sulle condizioni dell’equipaggio della petroliera coinvolta nell’incendio.

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