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Roma-Genoa, un boato all’Olimpico: tifosi in festa per lui!

Pubblicato: 17/10/2026 22:43

La Roma batte il Genoa 2-0, riparte dopo la sconfitta in Champions League e festeggia una serata che Emanuele Lulli difficilmente dimenticherà. È suo il gol che mette al sicuro il risultato: la prima rete da professionista, segnata davanti al pubblico dell’Olimpico, prima della corsa verso la panchina per abbracciare Gian Piero Gasperini. A sbloccare una partita inizialmente complicata era stato Santiago Castro, autore di un pallonetto di grande qualità. I giallorossi salgono a 17 punti, restando a due lunghezze dall’Inter, mentre il Genoa di Daniele De Rossi torna a casa senza punti dopo un buon primo tempo.

La notte di Lulli: primo gol e abbraccio a Gasperini

Il momento più emozionante arriva al 68’. Soulé parte dalla destra, supera due avversari e combina con Pellegrini: la successiva conclusione viene deviata e il pallone arriva a Lulli, pronto a insaccare da distanza ravvicinata. L’Olimpico festeggia il raddoppio e il diciannovenne corre verso Gasperini, al quale dedica un abbraccio dopo il primo gol tra i professionisti. Una rete che premia una prestazione fatta anche di cross, inserimenti e attenzione nei ripiegamenti.

Lulli era già entrato più volte nelle azioni offensive della Roma, cercando i compagni dalla fascia destra, e aveva dato il proprio contributo anche in copertura. Il gol completa la sua partita e permette ai giallorossi di affrontare con maggiore tranquillità l’ultima parte dell’incontro. Al 78’, quando lascia il posto a Wesley, dagli spalti arrivano grandi applausi: il pubblico saluta uno dei protagonisti della vittoria.

Primo tempo senza gol, traverse di Balerdi ed El Shaarawy

Gasperini cambia diversi uomini e schiera Castro davanti, sostenuto da Soulé e Rodrigo Mora, con Pisilli e de Roon a centrocampo. L’avvio della Roma è però poco fluido: il possesso non si traduce subito in occasioni e il Genoa riesce a chiudere gli spazi, provando a sfruttare il lavoro di Osmajic e le iniziative dell’ex El Shaarawy. I giallorossi aumentano gradualmente il ritmo e impegnano Bijlow con Soulé e con un colpo di testa di Pisilli sul cross di Lulli.

Le occasioni più importanti arrivano intorno alla mezz’ora. Al 30’ Balerdi colpisce la traversa di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo; poco dopo Bijlow respinge un’incornata di Mora. Il Genoa risponde al 33’ con El Shaarawy, che raccoglie un pallone dopo un tentativo di Osmajic murato da Ndicka e centra a sua volta la traversa. All’intervallo è 0-0: la Roma ha costruito pericoli, ma gli ospiti hanno dimostrato di poter colpire.

Castro inventa il vantaggio, poi la Roma prende il controllo

La ripresa comincia con una Roma più incisiva e al 50’ arriva la giocata che rompe l’equilibrio. Dopo un calcio d’angolo il pallone rimane nell’area genoana: Castro lo controlla e, quasi da fermo, trova un pallonetto che supera Bijlow. Un gesto tecnico prezioso, che vale il vantaggio e il suo primo gol in Serie A con la maglia giallorossa.

Il Genoa cerca una reazione, ma fatica a trovare conclusioni pulite. Messias si accentra e calcia sul fondo, mentre la Roma mantiene ordine e prepara il colpo successivo. Gasperini inserisce Pellegrini e Hermoso al 63’, al posto di Mora e Koulierakis: cinque minuti più tardi arriva l’azione del raddoppio, con Pellegrini coinvolto nello scambio che precede il gol di Lulli.

Finale sotto controllo ed esordio per Di Nunzio

Sul 2-0 la Roma gestisce il vantaggio senza rinunciare ad attaccare. Il Genoa prova a riaprire la gara con Osmajic all’80’, ma Gollini respinge la sua conclusione da posizione defilata. Dall’altra parte Soulé continua a cercare Castro, fermato nel finale da un intervento di Ostigard.

C’è spazio anche per un’altra prima volta: all’88’ Alessandro Di Nunzio entra al posto di Pisilli e debutta in Serie A, mentre Ghilardi sostituisce Rensch. La Roma chiude così una serata positiva per il risultato e per le risposte dei suoi giovani. Dopo due pareggi consecutivi in campionato torna la vittoria, con la firma di Castro e, soprattutto, con la gioia di Lulli davanti al suo pubblico.

Fonti

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