
La Lazio travolge la Juventus 3-0 all’Allianz Stadium e aggancia l’Inter in testa alla classifica a 19 punti. A decidere la sfida sono il colpo di testa di Provstgaard al 37’, il sinistro a giro di Isaksen al 66’ e la cavalcata di Dele-Bashiru all’89’. Una vittoria netta per la squadra di Gennaro Gattuso, ordinata in difesa e capace di sfruttare le fragilità bianconere. La Juventus resta invece a 11 punti: prova a reagire soprattutto all’inizio della ripresa, ma costruisce troppo poco e nel finale incassa anche il terzo gol.
Gol annullato a Kolo Muani, poi Provstgaard sblocca la partita
Con Spalletti squalificato e Domenichini in panchina, la Juventus parte con Kolo Muani come riferimento offensivo, sostenuto da McKennie, Nico Gonzalez e Alajbegovic. La Lazio risponde con Noslin al centro dell’attacco, Isaksen e Zaccagni ai lati, mentre Belahyane dirige il centrocampo insieme a Frattesi e Taylor. Gli ospiti cominciano con personalità, ma i bianconeri prendono progressivamente campo e cercano di coinvolgere il proprio centravanti.
La Juventus trova anche la rete con Kolo Muani, che insacca da distanza ravvicinata: il gol viene però annullato per fuorigioco, con la conferma del Var. I padroni di casa attraversano una fase favorevole senza trasformarla in occasioni realmente incisive, mentre la Lazio torna a rendersi pericolosa con Isaksen.
Al 37’ arriva il vantaggio biancoceleste: Zaccagni disegna un cross dalla sinistra, Provstgaard si inserisce tra Bremer e Lucumí e colpisce di testa senza lasciare scampo a Vicario. La Juventus accusa il colpo e rischia ancora prima dell’intervallo. Al 44’ Nuno Tavares centra la traversa con una conclusione deviata da Bremer: il pallone si impenna e finisce sulla parte alta del legno. La Lazio va così al riposo avanti di un gol.
La Juventus prova a reagire, Woltemade manca il pareggio
All’intervallo la Juventus cambia assetto offensivo: Woltemade entra al posto di Alajbegovic e affianca Kolo Muani. La ripresa comincia con maggiore pressione dei bianconeri, che cercano di portare più uomini vicino all’area laziale e di sfruttare la presenza delle due punte.
L’occasione migliore arriva su un’iniziativa di Kolo Muani dalla sinistra: il francese supera il proprio avversario e serve Woltemade, che conclude di poco a lato da posizione favorevole. È la possibilità più importante per rimettere in equilibrio l’incontro, ma la Juventus non la sfrutta. La Lazio assorbe la spinta iniziale, mantiene compatte le linee e torna gradualmente ad affacciarsi nella metà campo avversaria.
Isaksen inventa il raddoppio e indirizza la sfida
Al 66’ la Lazio colpisce di nuovo. Nuno Tavares cambia gioco e trova Isaksen sulla destra: il danese punta Celik, rientra sul sinistro e lascia partire una conclusione a giro sul palo lontano, fuori dalla portata di Vicario. È il 2-0, una giocata che premia la qualità dell’esterno e rende molto più complicata la rimonta bianconera.
La Juventus inserisce Conceição e Zhegrova al posto di Douglas Luiz e Nico Gonzalez, cercando nuove soluzioni sugli esterni. Gattuso risponde con Dele-Bashiru e Pinamonti per Taylor e Noslin. I padroni di casa continuano a spingere, ma la difesa laziale concede pochi spazi: Sutalo interrompe diversi tentativi e Mandas controlla le situazioni che arrivano dalle sue parti. Kolo Muani manda alto di testa su un cross di Woltemade, mentre Conceição trova la presa del portiere.
Dele-Bashiru firma il tris: Lazio ancora imbattuta
All’89’ arriva il gol che chiude definitivamente la partita. Pinamonti serve Dele-Bashiru, che parte da centrocampo, attacca lo spazio e supera Bremer in velocità prima di battere Vicario con un diagonale sul secondo palo. Una ripartenza che fotografa il finale della sfida: Juventus esposta, Lazio pronta a sfruttare il campo a disposizione.
Il risultato non cambia nei quattro minuti di recupero. Gattuso conquista la sesta vittoria nelle prime sette giornate, mantenendo la Lazio imbattuta e riportandola al comando insieme all’Inter. Per la Juventus arriva invece una sconfitta pesante, maturata tra difficoltà nella costruzione delle occasioni e disattenzioni difensive. La reazione della ripresa non basta: allo Stadium passa una Lazio più concreta e più sicura dei propri mezzi.


