Vai al contenuto

Incidente ferroviario in Italia, una persona finisce travolta: treni completamente bloccati

Pubblicato: 20/10/2026 13:23

Una mattinata difficile per migliaia di viaggiatori, con partenze posticipate, coincidenze a rischio e tempi di percorrenza che si allungano anche di diverse ore. Quando un’interruzione interessa una delle principali direttrici ferroviarie italiane, le conseguenze possono propagarsi rapidamente lungo tutta la rete, coinvolgendo non soltanto i collegamenti regionali, ma anche i servizi a lunga percorrenza. È quanto accaduto il 20 ottobre, con pesanti ripercussioni sui collegamenti ferroviari tra il Nord e il Centro-Sud del Paese.

A determinare i disagi è stato un investimento di una persona sui binari, avvenuto nella prima parte della giornata in Emilia-Romagna. L’episodio ha richiesto l’intervento dei soccorritori e delle autorità competenti, mentre la circolazione ferroviaria è stata rallentata per consentire gli accertamenti necessari. Numerosi convogli dell’Alta velocità sono stati deviati sulla linea convenzionale, con ritardi che, secondo le informazioni diffuse, hanno raggiunto e in alcuni casi superato i 200 minuti. Le ripercussioni hanno interessato sia i treni Frecciarossa sia quelli Italo, con effetti anche sui collegamenti diretti a Roma e Napoli.
Leggi anche: “Investita dal treno!”. Dramma in Italia: tutto bloccato

Investimento sui binari a Campegine, circolazione rallentata

L’incidente si è verificato nei pressi di Campegine, in provincia di Reggio Emilia, lungo la direttrice ferroviaria dell’Alta velocità tra Bologna e Milano. A partire dalle 9:30 circa, la circolazione ha subito forti rallentamenti per consentire le operazioni di soccorso e gli accertamenti dell’autorità giudiziaria.

Sul posto sono intervenuti i sanitari, i vigili del fuoco e successivamente la polizia ferroviaria, impegnata nei rilievi necessari a ricostruire l’accaduto.

In attesa del completamento delle verifiche, Rete Ferroviaria Italiana ha comunicato il rallentamento del traffico ferroviario. La necessità di utilizzare percorsi alternativi ha modificato la programmazione di numerosi collegamenti, aumentando i tempi di viaggio e provocando ritardi a catena.

La deviazione di una parte dei treni sulla linea convenzionale ha permesso di mantenere attivi diversi collegamenti, ma con tempi di percorrenza sensibilmente superiori a quelli ordinari.

Ritardi fino a 210 minuti per Frecciarossa e Italo

Le conseguenze dell’incidente si sono estese rapidamente ai principali collegamenti nazionali. I tabelloni informativi delle stazioni hanno segnalato ritardi fino a 200 minuti, mentre alcuni convogli hanno accumulato tempi di attesa ancora maggiori.

Tra i casi più significativi segnalati figurano:

  • Italo 8947 Torino-Reggio Calabria, con un ritardo di circa 210 minuti.
  • Frecciarossa 9615 Milano-Roma, con un ritardo di circa 170 minuti.
  • Frecciarossa 9391 Torino-Napoli, con un ritardo di circa 170 minuti.
  • Italo 9927 e Frecciarossa 9623, entrambi interessati da ritardi superiori a un’ora.

I disagi non si sono limitati ai treni in transito nel tratto emiliano. Le ripercussioni hanno coinvolto anche i servizi diretti verso altre città, con possibili conseguenze sulle coincidenze e sugli orari di arrivo nelle stazioni di destinazione.

Per i passeggeri in viaggio lungo la direttrice Nord-Sud, la situazione ha richiesto particolare attenzione agli aggiornamenti forniti dalle compagnie ferroviarie.

Frecciarossa deviati sulla linea convenzionale

Trenitalia ha confermato che diversi treni Alta velocità possono essere instradati sulla linea ferroviaria tradizionale, con un aumento dei tempi di percorrenza che può arrivare a 90 minuti rispetto alla programmazione ordinaria.

La deviazione riguarda il tratto compreso tra Fidenza e Castelfranco. In queste condizioni, alcuni convogli non effettuano la fermata prevista a Reggio Emilia AV Mediopadana, fermandosi invece alla stazione di Reggio Emilia.

La modifica interessa diversi collegamenti a lunga percorrenza, tra cui:

  • FR 8810, da Bari Centrale a Milano Centrale.
  • FR 9391, da Torino Porta Nuova a Napoli Centrale.
  • FR 9520, da Napoli Centrale a Milano Centrale.
  • FR 9805, da Torino Porta Nuova a Lecce.
  • FR 9587, da Torino Porta Nuova a Reggio Calabria Centrale.
  • FR 9527, da Milano Centrale a Salerno.
  • FR 9535, da Torino Porta Nuova a Napoli Centrale.
  • FR 8807, da Milano Centrale a Taranto.

Per i viaggiatori diretti a Reggio Emilia AV Mediopadana, Trenitalia indica la possibilità di utilizzare i primi collegamenti utili, con l’assistenza del personale incaricato nelle stazioni.

Le modifiche alla fermata e al percorso possono incidere sull’organizzazione del viaggio, soprattutto per chi deve raggiungere una destinazione intermedia o proseguire con un altro mezzo di trasporto.

I treni con ritardi superiori a un’ora

Tra i collegamenti segnalati da Trenitalia con un aumento dei tempi di percorrenza superiore ai 60 minuti figurano anche altri servizi nazionali.

TrenoCollegamentoOrario programmato di arrivo
FR 9304Napoli Centrale-Torino Porta Nuova12:23
FR 9512Roma Termini-Milano Centrale10:50
FR 9583Torino Porta Nuova-Reggio Calabria Centrale19:11
FR 9617Milano Centrale-Roma Termini12:44

Gli orari riportati sono quelli programmati e non rappresentano necessariamente gli orari effettivi di arrivo in presenza dei ritardi.

Un’ulteriore modifica riguarda il Frecciarossa FR 9612, in partenza da Battipaglia alle 5:05 e diretto a Torino Porta Nuova. Il treno effettua la fermata a Milano Rogoredo anziché a Milano Centrale.

Per chi deve raggiungere Milano Centrale, Trenitalia indica la possibilità di utilizzare il Frecciarossa FR 9516. I passeggeri diretti alla stazione centrale possono invece proseguire da Milano Rogoredo con i primi collegamenti disponibili, seguendo le indicazioni del personale di assistenza.

Cosa devono fare i passeggeri

In una situazione caratterizzata da modifiche ai percorsi e ritardi consistenti, è importante controllare le informazioni aggiornate prima di raggiungere la stazione e prima di salire a bordo. Gli orari inizialmente previsti potrebbero infatti subire ulteriori variazioni in base all’evoluzione delle operazioni e alle decisioni sulla circolazione.

I viaggiatori diretti a Reggio Emilia AV Mediopadana devono prestare particolare attenzione alle modifiche delle fermate, mentre chi ha coincidenze a Bologna, Milano o nelle altre principali stazioni interessate dovrebbe verificare con il personale ferroviario le soluzioni disponibili.

L’incidente ferroviario a Campegine ha provocato pesanti ripercussioni sulla linea Alta velocità Bologna-Milano, con ritardi fino a 210 minuti per alcuni convogli e deviazioni sulla rete convenzionale. Le conseguenze si sono estese ai collegamenti nazionali diretti verso Roma, Napoli e il Sud Italia, rendendo necessario per molti passeggeri riorganizzare gli spostamenti.

La circolazione resta legata al completamento degli accertamenti e al ripristino delle normali condizioni operative. Nel frattempo, gli aggiornamenti di Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia rimangono il riferimento per conoscere l’effettiva situazione dei treni e le eventuali modifiche ai servizi.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure