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Linda e Camilla, sorelline scomparse: l’annuncio dei ricercatori è appena arrivato

Pubblicato: 20/10/2026 17:56

Ore di angoscia e ricerche disperate per Linda e Camilla, le due sorelline di 14 e 13 anni scomparse venerdì 16 ottobre da un centro di accoglienza di Viterbo. Da giorni familiari e persone vicine alle ragazze vivevano nell’incertezza, con la speranza di ricevere al più presto una notizia capace di mettere fine all’incubo. Il loro allontanamento aveva fatto scattare le ricerche, mentre cresceva la preoccupazione per la sorte delle due minorenni, di cui non si avevano più notizie.

A rendere ancora più drammatica l’attesa era stato l’appello lanciato dalla madre, Sara Serafino, che insieme alla nonna delle ragazze aveva chiesto pubblicamente alle figlie di farsi vive. La paura di non sapere dove fossero e se stessero bene aveva accompagnato ogni ora trascorsa senza risposte. Poi, nel pomeriggio di oggi, è arrivata la notizia tanto attesa, destinata a riportare un po’ di serenità in una famiglia rimasta con il fiato sospeso.

Linda e Camilla sono state ritrovate e stanno bene. L’annuncio è arrivato nel pomeriggio di martedì 20 ottobre: le due ragazzine sono state rintracciate dalla polizia intorno alle 16. Una notizia che ha permesso ai familiari di tirare finalmente un sospiro di sollievo, dopo giorni segnati dall’apprensione e dall’incertezza. Le prime informazioni confermano che entrambe sono in buone condizioni, mentre restano ancora da chiarire diversi aspetti della vicenda.

Le due sorelle, di 14 e 13 anni, erano scomparse venerdì 16 ottobre dal centro di accoglienza di Viterbo in cui si trovavano. Da quel momento era scattata la ricerca delle minorenni, con l’obiettivo di rintracciarle e verificare che non fossero in pericolo. Il ritrovamento, avvenuto nel pomeriggio, ha finalmente dato una risposta alla domanda che tormentava i loro cari: le ragazze sono vive e stanno bene.

Al momento, tuttavia, non è stato reso noto il luogo esatto in cui sono state rintracciate. Non sono ancora emersi neppure dettagli sulle circostanze del loro allontanamento dal centro di accoglienza. Saranno gli eventuali approfondimenti delle autorità a chiarire che cosa sia accaduto nei giorni trascorsi lontano dalla struttura e quali siano state le ragioni della loro decisione di allontanarsi.

Soltanto il giorno precedente, la madre Sara Serafino e la nonna delle ragazze erano intervenute nella trasmissione televisiva Dentro la notizia per lanciare un appello pubblico. Un tentativo dettato dalla disperazione e dal desiderio di ottenere almeno un segnale dalle due adolescenti, dopo giorni senza certezze sul loro destino. La famiglia aveva scelto di rivolgersi direttamente a loro, nella speranza che potessero ascoltare il messaggio e decidere di farsi sentire.

«Ragazze, per cortesia, fatevi sentire, fatevi sentire da me e da nonna che ovviamente siamo disperate», aveva detto la madre durante l’intervento televisivo. Parole cariche di dolore, che restituivano tutta la difficoltà di affrontare una scomparsa senza sapere dove si trovino i propri figli. L’appello era diventato il simbolo dell’angoscia vissuta dai familiari, in attesa di una telefonata o di una notizia capace di interrompere quel silenzio.

Il ritrovamento di Linda e Camilla rappresenta ora una svolta decisiva nella vicenda. Dopo giorni di paura, la conferma che le due minorenni stanno bene consente ai familiari di guardare con maggiore serenità alle prossime ore. Restano però da ricostruire gli spostamenti delle ragazze e le ragioni che le hanno portate ad allontanarsi dalla struttura in cui erano ospitate. Al momento, su questi aspetti non sono state diffuse informazioni ufficiali.

La notizia del ritrovamento mette così fine alla fase più angosciante della scomparsa, quella in cui ogni ora senza risposte alimentava la preoccupazione dei familiari. Linda e Camilla stanno bene e sono state rintracciate dalla polizia, ma la vicenda non è ancora del tutto chiarita. Mentre la famiglia può finalmente tirare un sospiro di sollievo, resta da capire che cosa sia successo dal 16 ottobre fino al momento del ritrovamento.

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