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Scontri a Milano, 10 Daspo urbani dopo i primi controlli. Il sindaco Sala: “Preoccupati per sabato”

Pubblicato: 20/10/2026 16:06

La paura di nuovi disordini continua ad aleggiare sul centro di Milano, a oltre 24 ore dagli episodi di guerriglia urbana, devastazioni e saccheggi che hanno colpito diversi negozi, provocando danni stimati in circa un milione di euro. Molte attività commerciali, soprattutto nel Quadrilatero della moda, hanno scelto di tenere abbassate le serrande per precauzione. Dopo le voci circolate nelle chat degli studenti su una possibile nuova mobilitazione nel pomeriggio di lunedì, la giornata si è conclusa senza ulteriori assalti, anche se non sono mancati momenti di tensione durante un presidio del centrodestra. Intanto proseguono le indagini sugli episodi del fine settimana, mentre il mondo politico si divide sulle misure da adottare per prevenire nuove violenze. Al centro dell’attenzione ci sono gli undici minorenni arrestati, le responsabilità dei partecipanti e il ruolo dei social network nell’organizzazione delle proteste. Il cosiddetto Movimento del 17 ottobre annuncia intanto nuove iniziative per sabato in numerose piazze italiane, nonostante la dura condanna del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.


Ore 13:57 – Scontri a Milano, iniziati al Beccaria gli interrogatori degli 11 minorenni arrestati

Sono iniziati nella mattinata di martedì 20 ottobre, nel carcere minorile Beccaria di Milano, gli interrogatori di garanzia degli undici minorenni arrestati in flagranza per gli scontri avvenuti nel centro cittadino durante il fine settimana. La Procura per i minorenni contesta, a vario titolo, ipotesi di reato tra cui devastazione, saccheggio e resistenza a pubblico ufficiale. Parallelamente, proseguono gli accertamenti sulle posizioni degli altri 23 minorenni indagati a piede libero, per i quali sono state richieste misure cautelari. L’attività giudiziaria punta a chiarire le responsabilità individuali nei disordini che hanno provocato ingenti danni alle attività commerciali e alimentato la preoccupazione tra residenti e commercianti.

Ore 13:41 – Salvini: «Vanno fermati e arrestati prima che escano di casa»

Linea dura del vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, intervenuto sul tema della prevenzione dei disordini a margine della posa della prima pietra del nuovo campus del Conservatorio a Rogoredo. «Occorre fare un’opera di prevenzione, poter fermare questi ragazzini 14enni e 15enni che scrivono tranquillamente su TikTok e si danno appuntamento per devastare, saccheggiare», ha dichiarato. Salvini ha invocato strumenti per intervenire preventivamente, richiamando anche la possibilità dell’arresto differito nei casi consentiti dalla legge, quando i responsabili vengono identificati attraverso le immagini delle telecamere. Il ministro ha inoltre chiesto di far rispettare il divieto di circolare a volto coperto e ha ribadito la necessità di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine. Nel suo intervento ha ricordato l’incremento di 3.000 militari nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, di cui 500 destinati a Milano, sottolineando tuttavia che restano scoperte altre aree della Lombardia.

Ore 13:27 – Crosetto: «Gli scontri sono il frutto di una guerra ibrida attraverso i social»

Anche il ministro della Difesa Guido Crosetto è intervenuto sui disordini, proponendo una lettura che attribuisce un ruolo centrale alla comunicazione digitale. Parlando al Defense Procurement Forum di Roma, ha definito gli episodi di Milano e di altre città italiane il possibile risultato di una «guerra ibrida», condotta attraverso strumenti non convenzionali come TikTok, YouTube e gli altri social network. Secondo Crosetto, la diffusione di contenuti che legittimano o sostengono le manifestazioni violente merita un’attenzione particolare, soprattutto quando coinvolge i più giovani. Il ministro ha inoltre richiamato il problema educativo, sostenendo che la condivisione di simili comportamenti da parte di una parte dei ragazzi evidenzi un conflitto tra i valori della società democratica e i modelli che circolano online. Dichiarazioni che alimentano il confronto politico sulle responsabilità delle piattaforme digitali, sulla prevenzione del disagio giovanile e sugli strumenti necessari per evitare che nuove mobilitazioni degenerino in violenza.

Il quadro della giornata – Negozi chiusi e timori di nuovi assalti

Nel centro di Milano la tensione resta alta dopo le devastazioni del fine settimana. Numerosi commercianti, soprattutto nelle vie del Quadrilatero della moda, hanno preferito non riaprire le proprie attività, temendo il ripetersi degli assalti. Nelle chat tra studenti si erano diffuse voci su una possibile nuova chiamata alla rivolta per il pomeriggio di lunedì, ma l’allarme non si è tradotto in una nuova ondata di saccheggi. La giornata è trascorsa sostanzialmente tranquilla, fatta eccezione per alcuni momenti concitati durante un presidio del centrodestra, caratterizzati da urla, spintoni e petardi lanciati da alcuni giovani. Resta tuttavia aperta la questione della sicurezza nelle prossime giornate, mentre le autorità proseguono il monitoraggio della situazione.

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