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Ferrara, il sindaco leghista lancia il “Nucleo anti maranza”. Salvini: «Da replicare in tutta Italia»

Pubblicato: 22/10/2026 21:27

A Ferrara il sindaco Alan Fabbri, esponente della Lega, annuncia la nascita del “Nucleo anti maranza”, una task force comunale che coinvolgerà avvocati, psicologi, assistenti sociali, agenti della polizia locale ed esperti di sicurezza. L’obiettivo dichiarato è intervenire sul fronte della prevenzione, del controllo e della repressione dei comportamenti ritenuti problematici. Si tratta, secondo il primo cittadino, del primo esperimento di questo tipo a livello nazionale. Per il momento, tuttavia, non sono stati chiariti nel dettaglio né i compiti operativi del gruppo né i criteri con cui verranno individuate le persone a cui rivolgere gli interventi.

L’iniziativa arriva dopo le recenti proteste contro il caro vita e i disordini che, secondo Fabbri, avrebbero alimentato le preoccupazioni di commercianti e residenti. Il sindaco riferisce di aver ricevuto segnalazioni da parte di esercenti preoccupati per le possibili conseguenze delle mobilitazioni annunciate per sabato. «Alcuni commercianti mi hanno detto che hanno paura nell’alzare le saracinesche nella giornata di sabato, perché Ferrara è stata inserita in un manifesto di mobilitazione nazionale», dichiara. «Questo non è tollerabile. Nessuno di noi può sentirsi minacciato a casa propria».

Salvini promuove l’iniziativa di Ferrara

Fabbri spiega di aver voluto individuare una risposta concreta alle preoccupazioni raccolte, andando oltre le dichiarazioni di condanna dei disordini. Il Nucleo anti maranza, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrà quindi occuparsi sia della prevenzione sia delle attività di controllo e repressione. Il sindaco sostiene che la struttura intenda rispondere alle richieste di aiuto provenienti da genitori, famiglie e commercianti, preoccupati per episodi di aggressività e per comportamenti che considera irrispettosi nei confronti degli altri e dei beni altrui.

Il progetto ha ricevuto il sostegno del vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini, che ha rilanciato la proposta anche al di fuori dei confini cittadini. «Bella iniziativa del sindaco Lega a Ferrara. Da replicare anche in altre città, in tutta Italia. Bravo Alan!», ha scritto su X. Fabbri rivendica inoltre di aver sollevato già in passato il tema dei cosiddetti maranza, sostenendo la necessità di affrontarlo senza sottovalutarne le implicazioni sul piano della sicurezza.

Restano però da definire gli aspetti pratici del progetto. In particolare, non è ancora chiaro quale sarà la definizione operativa di “maranza” adottata dal Comune e quali comportamenti potranno determinare l’intervento della task force. La questione è emersa anche nei giorni scorsi, quando, durante una conferenza stampa della Lega, Salvini e il deputato Igor Iezzi sono stati interpellati sul significato del termine, senza fornire indicazioni che chiarissero in modo univoco i confini della categoria.

Le critiche del Pd ferrarese

La decisione dell’amministrazione ha provocato le contestazioni dell’opposizione. Ilaria Baraldi, esponente del Pd ferrarese e componente della segreteria regionale del partito con delega a Diritti, pari opportunità e Terzo settore, contesta l’impostazione dell’iniziativa e il nome scelto per la nuova struttura. «Questa città non è una polveriera e chi la amministra fa di tutto per accendere la miccia. Basta», afferma.

Baraldi critica anche l’utilizzo del logo comunale nella grafica dedicata al progetto e considera problematico ricorrere alla parola “maranza” come se identificasse una categoria giuridica precisa. L’esponente dem annuncia inoltre l’intenzione di chiedere chiarimenti sui contenuti e sulle finalità della task force, anche in relazione ai costi a carico della collettività. «Poiché costerà qualcosa e sarà pagata con soldi pubblici, avrò l’ardire di chiedere di guardarci dentro e capire bene cosa sia e a cosa si pretende che serva», conclude.

Il confronto politico si concentra dunque su due questioni: da una parte, la risposta che il Comune intende dare alle preoccupazioni legate alla sicurezza; dall’altra, la necessità di chiarire competenze, destinatari e modalità di intervento del nuovo nucleo. Elementi che, allo stato attuale, restano da precisare.

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Ultimo Aggiornamento: 22/10/2026 21:30

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