
Un contestatore viene colpito con un pugno da un sostenitore di Donald Trump durante un comizio in South Carolina e il presidente americano reagisce con entusiasmo, complimentandosi pubblicamente con l’autore del gesto. È quanto accaduto alla T. Ed Garrison Livestock Arena, presso la Clemson University, dove un evento politico del tycoon è stato segnato da momenti di tensione e dall’allontanamento di diversi manifestanti. Trump, dopo aver assistito all’episodio, ha elogiato il sostenitore che aveva sferrato il pugno, paragonandolo persino all’ex campione mondiale di pugilato Evander Holyfield.
Contestatore colpito durante il comizio di Trump
La tensione è salita mentre Donald Trump stava parlando davanti ai suoi sostenitori nella struttura della Clemson University, in South Carolina. Durante l’intervento, diversi contestatori sono stati allontanati dall’evento. In particolare, uno dei manifestanti è stato raggiunto da un pugno sferrato da un partecipante al comizio.
L’episodio non è passato inosservato al presidente americano, che ha interrotto il proprio discorso per commentare quanto appena accaduto. Anziché condannare l’aggressione, Trump ha espresso apprezzamento per il gesto del suo sostenitore, suscitando la reazione del pubblico presente.
Trump: «È stato fantastico, mi è piaciuto molto»
Le parole pronunciate dal presidente dopo il pugno sono state particolarmente esplicite.
«È stato fantastico, amico. Wow. Cavolo, mi è piaciuto molto», ha dichiarato Trump rivolgendosi alla platea. Il presidente ha poi cercato di individuare la persona che aveva colpito il manifestante. «Dov’è il tizio che ha sferrato il pugno?», ha chiesto. Subito dopo è arrivato il paragone con uno dei pugili più celebri della storia. «Sai, mi hai ricordato Evander. Il vero Evander Holyfield», ha aggiunto, facendo riferimento all’ex campione mondiale dei pesi massimi. Trump ha quindi continuato a elogiare il comportamento del sostenitore. «Bisogna riconoscerglielo: ci vuole coraggio per fare una cosa del genere», ha affermato, ottenendo un applauso dal pubblico.
Le accuse ai manifestanti: «Sono contestatori pagati»
Nel corso del comizio, Trump ha rivolto anche un’accusa ai manifestanti presenti.
Secondo il presidente, le persone intervenute per contestare il suo discorso sarebbero state pagate per disturbare l’evento.
«Sono contestatori pagati, prendono 250 dollari per fare questo», ha dichiarato.
Guarda il video:
Si tratta di un’affermazione del presidente per la quale, nelle informazioni disponibili, non vengono presentate prove o riscontri indipendenti.
Non sono stati inoltre forniti dettagli sulle condizioni della persona colpita né sull’eventuale intervento delle autorità nei confronti dell’autore del pugno.
Il comizio si chiude con il tradizionale balletto sulle note di YMCA
Nonostante le interruzioni e i momenti di tensione, l’evento politico è proseguito fino alla conclusione.
Il discorso di Donald Trump è durato meno di un’ora e mezza e si è chiuso sulle note di YMCA, il brano dei Village People che accompagna frequentemente i suoi comizi.
Il presidente ha eseguito il suo ormai caratteristico balletto davanti ai sostenitori.
A segnare l’evento, però, sono state soprattutto le dichiarazioni pronunciate dopo l’aggressione al manifestante.
Le parole di Trump, che ha apertamente elogiato il pugno sferrato da un suo sostenitore, hanno trasformato un episodio di tensione durante il comizio in uno dei momenti più controversi dell’intervento.


