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La Forza Italia delle dentiere ignora i giovani e pensa agli anziani (che infatti votano di più)

Pubblicato: 27/10/2026 14:14

Leggiamo con una certa mestizia della nuova frontiera della ideologia politica italiana: la dentiera.

Il leader di FI, Antonio Tajani, tra le sue principali proposte finanziarie propugna, nel senso che si prepara ad una battaglia parlamentare, per un bonus dentiera per gli anziani italiani. Il fatto che i servizi odontoiatrici non sia particolarmente compresi dentro il quadro dei servizi del sistema sanitario nazionale è in effetti un limite dello stesso. E considerando la demografia del paese potrebbe essere una mossa furba: questa dentiera me l’ha data Antonio, dice il nonno agli altri nonni al bar di Ferentino, paese avito. Per cui si potrebbero immaginare torme di nonni alle elezioni al grido “Vota Antonio” di antica memoria. 

Ci sovviene con enorme malinconia il bonus bebè di Silvio Berlusconi. Quello sì che era politica demografica, un cuore oltre l’ostacolo per un paese che doveva crescere, e non sedersi sulle panchine dei giardinetti. Certo non bastava ad una famiglia solo il bonus iniziale, per un percorso di vita, ci si sarebbe dovuti impegnare anche su asili nido per tutti, per consentire il lavoro femminile, scuole a tempo pieno, e fisco con un serio quoziente familiare. Ma dare un premio al coraggio di mettere al mondo un figlio era un forte segnale politico. Pensare invece di fare mangiare la cotoletta o la bistecca all’anziano certamente è civile, ma indulge alla depressione quanto le pubblicità dei montascale o delle macchinette per la terapia del dolore ad ultrasuoni. 

I disordini di Milano ci dicono che l’Italia non è un paese per giovani, i quali rifiutano l’attuale realtà, non vedendo alcuno sbocco, e noi finanziamo dentiere. Certo io ho molti amici dentisti e mi auguro che lavorino molto, di trapano ed adesivi, ma è politica economica questa? Certo il primo punto del programma di FI è la riduzione dell’Irpef per la soglia 50/60 mila euro, circa 1 milione di contribuenti con un costo di quasi 3 mld, ma se Giorgetti dice che per politica di contenimento del deficit non si può fare allora almeno la dentiera. Mors tua, vita mea… dixit densus cariosus dentistae.” Il che significa che il sollievo ai denti fa sorridere i dentisti, forse i veri beneficiari della norma. Il problema è la prima parte del motto “mors tua, vita mea”, qualcuno deve subire per dare vita ai secondi. In questo paese c’è più attenzione agli anziani votanti che ai giovani non votanti o astenuti. Mentre in Serbia i giovani si sono organizzati per prendere democraticamente il potere, qui in Itala sfasciano vetrine rifugiandosi nel nichilismo. È la rabbia e la frustrazione di vivere in un paese per vecchi. Vedere un partito che aveva la forza del giovanilismo caratteriale di Berlusconi ridursi a parlare di protesi e surrogati fa immalinconire alquanto, e ci fa vedere lo scontento del nostro inverno, demografico.

Ma un’altra Forza Italia è possibile, al di là dell’arrivo di Marattin? Qualcosa che parli anche ai giovani, alle giovani coppie, alla crescita e competitività, prima che diventi il partito dei pensionati?

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