Vai al contenuto

Siher libero, bufera sul gip: Meloni attacca, “Decisione vergognosa”

Pubblicato: 28/10/2026 14:41

Youssef Siher torna in libertà. La gip del tribunale di Milano Tiziana Landoni non ha convalidato il fermo del trentenne amministratore della chat Telegram e della pagina Instagram “Movimento 17 ottobre”, accusato di istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche.

Il ricercatore, considerato dagli inquirenti il presunto “stratega” degli scontri di Milano, verrà scarcerato. La decisione fa esplodere la polemica politica.

Le motivazioni del gip: “Nessun grave indizio”

Secondo la gip, nei confronti di Siher “non sono ravvisabili gravi indizi di colpevolezza” né per le esigenze cautelari, né per le accuse della procura. La procura di Milano aveva chiesto la convalida del carcere ritenendo sussistente il pericolo di reiterazione e il rischio di fuga.

Nel provvedimento la giudice scrive che nei post e nei comunicati Siher “non prospetta mai il ricorso ad azioni violente” né “risulta aver evocato le gravi violenze verificatesi nelle giornate del 17 e 18 ottobre 2026 quale modello di attuazione delle forme di protesta”. Inoltre, non può dirsi che abbia promosso la formazione di un gruppo di almeno cinque persone armato per creare pericolo o danni, “emulando le azioni violente” di quei giorni, né che abbia incitato condotte del genere.

Un punto sottolineato anche da un’analisi de Il Foglio: nella richiesta di convalida la procura non individuerebbe neanche un solo messaggio in cui si ordina o si invita a compiere azioni violente, ad aggredire le forze dell’ordine o a devastare negozi.

Meloni e Salvini all’attacco: “Mortificazione del lavoro delle forze dell’ordine”

Durissima la premier Giorgia Meloni: “Lo dirò senza mezzi termini: considero vergognosa la decisione del gip di Milano. È una mortificazione insopportabile del lavoro delle forze dell’ordine, degli inquirenti, del ministero degli Interni”, ha detto in un video social. “Non so come possa uno stato normale difendere le persone perbene”.

Sulla stessa linea il vicepremier Matteo Salvini: “Incredibile la liberazione di un soggetto per il quale la stessa procura aveva contestato reati gravissimi. Una decisione vergognosa, incomprensibile, assurda. Se si verificheranno nuovi episodi di violenza e altri danni, a partire dai cortei di questo venerdì a Milano, pagherà di tasca sua il giudice che ha deciso di rimandare a casa questo galantuomo?”.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure