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Guerra in Ucraina, 13 morti nell’attacco russo a un treno a Dnipro

Pubblicato: 29/10/2026 11:15
Immagine di repertorio

La guerra in Ucraina continua a colpire obiettivi civili e infrastrutture, mentre proseguono gli attacchi con droni tra i due Paesi. Le autorità ucraine hanno riferito di un attacco contro un treno civile nella regione di Dnipro, con un bilancio di almeno 13 morti e cinque feriti. Sul fronte russo, il sindaco di Mosca ha dichiarato che centinaia di droni sarebbero stati diretti verso la regione della capitale nelle ultime ore.

Attacco russo contro un treno a Dnipro

Almeno 13 persone sono morte in un attacco russo contro un treno civile a Dnipro, secondo quanto riferito dalle autorità ucraine. Il sindaco della città, Boris Filatov, ha denunciato su Telegram che un drone ha colpito il convoglio, provocando numerose vittime e diversi feriti.

Il capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganzha, ha confermato il bilancio di 13 morti, aggiungendo che almeno altre cinque persone sono rimaste ferite. Le informazioni disponibili non precisano ulteriori dettagli sulle circostanze dell’attacco.

Mosca: oltre 600 droni diretti verso la regione

Sul fronte russo, il sindaco di Mosca, Sergej Sobjanin, ha dichiarato che 613 droni sono stati diretti verso la regione della capitale tra le 20.30 del 28 ottobre e le 7 del 29 ottobre. Secondo quanto riportato sul suo canale Telegram, la maggior parte dei velivoli sarebbe stata intercettata dalla difesa antiaerea russa a grande distanza dalla città.

Sobjanin ha inoltre riferito che altri 231 droni sono stati distrutti nelle vicinanze di Mosca. Le cifre sono quelle diffuse dalle autorità russe e non risultano accompagnate, nel testo disponibile, da verifiche indipendenti.

A Mosca il vertice Russia-Africa

Gli attacchi si verificano mentre nella capitale russa è in corso il terzo vertice Russia-Africa, iniziato il 28 ottobre. Secondo le informazioni diffuse dal Cremlino, sono state invitate delegazioni provenienti da 48 Paesi, 22 delle quali guidate dai rispettivi capi di Stato.

Il vertice prosegue dunque in un contesto segnato dalle operazioni militari e dagli attacchi con droni, mentre le autorità dei due Paesi continuano a diffondere aggiornamenti sulle conseguenze degli attacchi nei rispettivi territori.

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