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Campo largo, i leader accelerano: programma a novembre, primarie a febbraio

Pubblicato: 30/10/2026 16:13

Quando le manovre di corridoio e i summit riservati tra i vertici dei partiti si trasformano in una vera e propria tabella di marcia verso i grandi appuntamenti elettorali, le dinamiche della politica nazionale subiscono un’improvvisa accelerazione. Tra il confronto a distanza sulle strategie da adottare per compattare lo schieramento, le consultazioni per tracciare la piattaforma programmatica e la pianificazione di grandi eventi di piazza destinati a saggiare l’umore della piazza prima dei gazebo, le opposizioni cercano il riscatto. Un’intensa svolta organizzativa che punta a costruire un’alternativa strutturata, chiamando a raccolta forze parlamentari e società civile in un momento di forte scontro con l’esecutivo.

Il patto per l’alternativa compie un passo decisivo al termine di una lunghissima e fitta vertice telefonico in videoconferenza, iniziato intorno alle 11 e proseguito per oltre tre ore. I quattro riferimenti principali dell’opposizione hanno tracciato la roadmap ufficiale in vista dell’appuntamento con le urne politiche del 2027. «Dalla settimana prossima inizierà il confronto per definire il programma della coalizione entro novembre. Parteciperanno ai tavoli le forze di opposizione rappresentate in Parlamento che condividono l’urgenza di costruire un’alternativa di governo alla destra», si legge nella nota congiunta firmata dalla segretaria del Pd Elly Schlein, dal presidente del M5s Giuseppe Conte e dai portavoce di Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. I vertici hanno inoltre definito la data e la valenza delle consultazioni popolari: «Infine abbiamo concordato che le primarie si terranno entro il mese di febbraio con l’obiettivo di farne un importante appuntamento di partecipazione democratica, in modo da assicurare una leadership che sia pienamente sostenuta da ogni forza del campo progressista».

Le tappe verso i gazebo e la mobilitazione di piazza

Il percorso tracciato dai leader non prevede soltanto i tavoli tecnici sul programma e la successiva sfida delle primarie all’inizio del prossimo anno. Prima di chiamare gli elettori alle urne della selezione interna, lo schieramento progressista punta a portare la protestata direttamente nelle piazze del Paese per contestare le scelte economiche della maggioranza.

I quattro leader hanno infatti programmato un grande evento di piazza coincidente con le fasi calde della sessione di bilancio: «Sulla scorta di quanto anticipato la settimana scorsa, abbiamo convenuto di organizzare nel mese di dicembre, mentre si discute questa pessima manovra, una mobilitazione a carattere nazionale per l’alternativa a 4 anni di governo Meloni che hanno prodotto carovita, crescita prossima alla zero e aumentato le diseguaglianze. La manifestazione sarà condivisa con le forze di opposizione e sarà aperta alle forze sociali del paese e alla società civile». Un segnale politico preciso, volto a compattare le diverse anime dell’alleanza prima delle urne di febbraio.

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