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Elezioni Usa, diretta midterm: Trump teme il peggio, il 62% boccia il presidente. Repubblicani avanti in Kentucky

Pubblicato: 04/11/2026 00:04

Gli Stati Uniti votano per decidere il futuro politico del Congresso e, con esso, i margini di manovra di Donald Trump negli ultimi due anni del suo mandato presidenziale. Le elezioni di midterm del 3 novembre 2026 rappresentano uno degli appuntamenti più delicati per la Casa Bianca, con milioni di americani chiamati alle urne per rinnovare tutti i 435 seggi della Camera dei Rappresentanti e 35 dei 100 seggi del Senato, oltre a scegliere numerosi rappresentanti delle amministrazioni locali. La partecipazione si annuncia particolarmente elevata: quasi 58 milioni di cittadini hanno già espresso il proprio voto attraverso le procedure anticipate, un dato record che testimonia l’importanza attribuita a questa consultazione. I democratici sperano in quella che negli Stati Uniti viene definita un’«onda blu», una mobilitazione capace di modificare gli equilibri del Congresso. Le ultime rilevazioni indicano un vantaggio dell’opposizione nella competizione per la Camera, mentre al Senato il confronto rimane più incerto, con alcune sfide particolarmente combattute. Dal Maine al Texas, passando per Ohio, Kansas e Alaska, l’attenzione si concentra sui collegi che potrebbero risultare decisivi per la composizione del nuovo Parlamento americano.

Ma a dominare questa giornata elettorale è soprattutto il giudizio degli americani sull’operato del presidente. Secondo il primo voter poll della Cnn, il 62% degli elettori disapprova Donald Trump, mentre tre americani su quattro si dichiarano insoddisfatti della situazione generale del Paese. Quattro su dieci arrivano a definirsi arrabbiati e persino una parte di coloro che avevano sostenuto il repubblicano nel 2024 esprime oggi un giudizio negativo sulla sua presidenza. Un sondaggio dell’Associated Press conferma il malcontento, indicando nel costo della vita e nella corruzione all’interno del governo due delle questioni che maggiormente preoccupano gli elettori. Il presidente aveva cercato di difendere il proprio bilancio politico alla vigilia del voto, dichiarando di aver mantenuto più promesse di quante ne avesse fatte, ma nelle ultime ore dalla Cnn arrivano indiscrezioni su conversazioni private nelle quali lo stesso Trump avrebbe riconosciuto la possibilità di un risultato particolarmente negativo per i repubblicani. La tensione cresce anche intorno alle operazioni di voto: in diversi Stati vengono segnalati problemi tecnici alle macchine elettroniche e sui social network si diffondono sospetti di possibili interferenze, senza che siano emerse prove a sostegno delle accuse. Mentre i seggi rimangono aperti e l’America attende i primi risultati, il voto si trasforma dunque in un passaggio cruciale per gli equilibri di Washington. Una vittoria democratica alla Camera o al Senato cambierebbe profondamente i rapporti tra la Casa Bianca e il Congresso, imponendo al presidente di confrontarsi con un’opposizione dotata di maggiori strumenti parlamentari. La partita riguarda quindi non soltanto i singoli candidati, ma la possibilità per Trump di proseguire la propria agenda politica con l’attuale sostegno del potere legislativo.
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00:31 – Senato Kentucky, repubblicani avanti come da previsione
Seggi chiusi in Kentucky: nella corsa al Senato il candidato repubblicano è avanti come da previsione.

23:38 – Trump furioso con Fox News, insulta la commentatrice Jessica Tarlov
Donald Trump attacca duramente Jessica Tarlov, commentatrice politica liberal della trasmissione The Five su Fox News. Il presidente pubblica un messaggio su Truth mentre segue la copertura televisiva delle elezioni: «Sto guardando i risultati pre-elettorali su Fox News, ma non sopporto la voce di Jessica Tarlov: è stupida come un sasso, ma è proprio la sua voce a darmi sui nervi». Trump annuncia quindi di voler cambiare canale, aggiungendo che tornerà a guardare la rete quando la commentatrice, da lui definita una «perdente», non sarà più in onda. Un nuovo attacco personale che arriva nel pieno di una giornata politicamente delicata per il presidente.

23:27 – Cnn: Trump ammette in privato il rischio di una pesante sconfitta
Donald Trump avrebbe riconosciuto, nel corso di conversazioni riservate, che le elezioni di metà mandato potrebbero concretizzare lo scenario peggiore per il Partito repubblicano. A riferirlo è la Cnn, che cita fonti informate sui colloqui del presidente. L’indiscrezione arriva mentre milioni di americani stanno ancora votando e le rilevazioni indicano un vantaggio democratico nella competizione per la Camera dei Rappresentanti. Più incerta la situazione al Senato, dove la maggioranza dipende dall’esito di alcune sfide particolarmente combattute. Le parole attribuite a Trump contrastano con il tono pubblico tenuto alla vigilia della consultazione, quando aveva rivendicato i risultati della propria amministrazione e dichiarato di aver mantenuto più promesse di quelle formulate durante la campagna elettorale.

23:26 – Sondaggio Associated Press: sei americani su dieci disapprovano Trump
Il malcontento nei confronti dell’amministrazione americana emerge anche da una rilevazione dell’Associated Press condotta tra gli elettori. Secondo il sondaggio, sei intervistati su dieci disapprovano il modo in cui Donald Trump sta esercitando la presidenza. Al centro delle preoccupazioni compaiono soprattutto il costo della vita e la corruzione all’interno del governo, due questioni che pesano sul giudizio espresso dagli americani. Una percentuale analoga, sei elettori su dieci, ritiene che l’aumento dei prezzi sia riconducibile principalmente alle politiche adottate da Trump piuttosto che a circostanze economiche esterne al controllo della Casa Bianca. La situazione economica si conferma quindi uno dei principali temi su cui gli elettori stanno valutando l’operato dell’amministrazione.

23:25 – Problemi alle macchine elettorali, sui social esplodono i sospetti di interferenze
Cresce la tensione intorno alle operazioni di voto dopo una serie di segnalazioni di problemi tecnici alle macchine elettroniche utilizzate nei seggi. Difficoltà nell’accettazione delle schede vengono riferite in diversi Stati, dal Mississippi al Massachusetts, dalla Carolina del Nord a New York. Le segnalazioni alimentano sui social network preoccupazioni e accuse di possibili manipolazioni. Alcuni utenti evocano un presunto «effetto Elon Musk», chiamando in causa il sistema satellitare Starlink e ipotizzando interferenze esterne, senza però presentare prove concrete. Nei giorni precedenti aveva fatto discutere anche la testimonianza di Stella Parton, che aveva raccontato di aver dovuto ripetere più volte la propria scelta elettorale in Tennessee perché la macchina avrebbe selezionato un candidato diverso da quello indicato. Le testimonianze e i malfunzionamenti segnalati non dimostrano tuttavia l’esistenza di alterazioni intenzionali del voto.

23:21 – Cnn, giudizio durissimo degli elettori: il 62% boccia Trump, tre su quattro insoddisfatti del Paese
Il primo voter poll della Cnn restituisce un quadro di forte insoddisfazione nell’elettorato americano. Secondo la rilevazione, il 62% degli intervistati disapprova l’operato del presidente Donald Trump, mentre circa tre elettori su quattro si dichiarano insoddisfatti dell’andamento generale degli Stati Uniti. Il 40% descrive addirittura il proprio stato d’animo come arrabbiato. Il dato politicamente più significativo riguarda però gli stessi sostenitori del presidente: un quinto degli elettori che avevano votato per Trump alle presidenziali del 2024 esprime oggi un giudizio negativo sulla sua performance. Il sondaggio comprende cittadini che hanno già votato per posta, attraverso le procedure anticipate oppure direttamente nei seggi durante l’Election Day. Una fotografia del clima politico che accompagna il rinnovo del Congresso, mentre restano da conoscere i risultati effettivi delle urne.

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Ultimo Aggiornamento: 04/11/2026 00:42

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