
Papa Leone XIV è arrivato a Buenos Aires, dove è stato accolto dal presidente argentino Javier Milei nell’area militare dell’Aeroparque Jorge Newbery. Il capo dello Stato ha atteso il Pontefice ai piedi dell’aereo e i due si sono salutati con una stretta di mano, dando ufficialmente inizio alla visita papale in Argentina.
La cerimonia di benvenuto è proseguita con gli onori militari, l’esecuzione degli inni e la presentazione delle rispettive delegazioni. Due bambini hanno consegnato al Papa un omaggio floreale. Leone XIV e Milei si sono quindi trasferiti all’interno del padiglione militare dell’aeroporto per un breve colloquio privato, lontano dalle telecamere.
Il primo incontro tra Leone XIV e Milei
Il faccia a faccia all’Aeroparque ha rappresentato il primo momento politico della visita. Al termine del colloquio, il presidente argentino ha congedato il Pontefice, che ha lasciato l’aeroporto in automobile per raggiungere Plaza San Martín, nel centro di Buenos Aires.
Il breve incontro privato ha preceduto gli appuntamenti istituzionali previsti al Palazzo presidenziale. La visita assume un rilievo particolare anche per la delicata situazione economica e sociale attraversata dall’Argentina e per il rapporto tra il governo di Milei e la Chiesa cattolica.
L’omaggio al generale San Martín
Arrivato a Plaza San Martín, Papa Leone XIV è stato accolto dal ministro degli Esteri argentino. Accompagnato dal cancelliere, il Pontefice ha salutato il generale presente alla cerimonia e ha passato in rassegna la fanfara, proseguendo poi verso il Monumento al generale José de San Martín e agli Eserciti dell’Indipendenza.
Il corteo ha attraversato il picchetto d’onore e le delegazioni argentina e vaticana schierate nella piazza. Il Papa e il ministro degli Esteri si sono fermati per assistere all’esecuzione degli inni nazionali dei due Stati, prima di raggiungere il monumento dedicato a una delle figure centrali dell’indipendenza dell’America meridionale.
Leone XIV ha reso omaggio al generale San Martín e ha osservato un breve momento di raccoglimento in silenzio. La cerimonia ha voluto sottolineare il carattere istituzionale della visita e il rispetto della Santa Sede per la storia e l’identità nazionale argentina.
Il trasferimento al Palazzo presidenziale
Concluso l’omaggio a Plaza San Martín, il Pontefice è salito a bordo dell’automobile diretta verso il Palazzo presidenziale. Il veicolo papale è stato accompagnato da una scorta a cavallo lungo il percorso predisposto dalle autorità argentine.
La visita a Buenos Aires è dunque cominciata con un cerimoniale particolarmente solenne: dall’accoglienza personale di Milei all’aeroporto fino all’omaggio a San Martín, passando per il primo colloquio riservato tra il Papa e il presidente. Gli incontri successivi entreranno nel vivo dei rapporti tra la Santa Sede e l’Argentina e dei principali temi politici, sociali e internazionali al centro del viaggio.


