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Sondaggio politico, Fratelli d’Italia allunga: giù Pd e M5S

Pubblicato: 23/02/2026 21:12

Il termometro politico italiano resta stabile nelle sue vette, ma registra smottamenti significativi appena sotto i primi della classe. Secondo l’ultimo sondaggio Swg per il Tg La7 diffuso oggi, 23 febbraio, lo scacchiere dei partiti vede un consolidamento solitario per Fratelli d’Italia. La formazione guidata dalla premier Giorgia Meloni rimane ferma al 29,8%, una quota che le permette di guardare tutti dall’alto senza subire scossoni rispetto alla precedente rilevazione. La stabilità di FdI si traduce, di fatto, in un vantaggio relativo più ampio, considerando che i diretti inseguitori faticano a tenere il passo e arretrano leggermente.

Il Partito Democratico, sotto la guida della segretaria Elly Schlein, perde infatti uno 0,1% attestandosi al 21,9%, mentre la flessione è più marcata per il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che lascia sul terreno lo 0,3% e scivola all’11,5%. Un calo che allontana i pentastellati dal podio e ridisegna le distanze all’interno del campo delle opposizioni.

Lega in ripresa, frenata per Vannacci

Scendendo nelle posizioni mediane, si nota un rallentamento per Forza Italia, che cede lo 0,1% arrivando all’8,4%. Di contro, sorride l’alleanza Verdi e Sinistra, che guadagna un decimo di punto salendo al 6,7%. La vera notizia della settimana riguarda però la Lega, che mostra segnali di vitalità crescendo dello 0,2% e portandosi al 6,6%, tallonando da vicino i rosso-verdi. In fondo alla classifica, si registra un interessante ribaltone: Azione di Carlo Calenda mette a segno un progresso dello 0,2% raggiungendo il 3,5% e superando Futuro Nazionale.

Proprio il movimento di Roberto Vannacci fa segnare una “stecca” inattesa: il generale perde lo 0,2% e scivola al 3,4%, finendo ai piedi della zona Calenda. Seguono, nelle retrovie, Italia Viva al 2,2%+Europa all’1,4% e Noi Moderati, che chiude la lista con l’1,1%. Il quadro complessivo restituisce l’immagine di un elettorato che, pur confermando la fiducia nel baricentro governativo, sta rimescolando le preferenze tra le forze minori e i partiti di opinione, premiando la continuità della destra e punendo le incertezze dei blocchi alternativi.

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