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Sanremo, la frase all’orecchio di Donatella Rettore a Arisa e lo choc

Pubblicato: 26/02/2026 09:25

La giornata sanremese de Arisa non si è fermata al palco dell’Ariston. Dopo l’esibizione in gara al Festival di Sanremo con il brano Magica Favola, la cantante ha raggiunto il glass studio Siae affacciato su piazza Borea d’Olmo per partecipare a La Volta Buona, il rotocalco pomeridiano condotto da Caterina Balivo. Un salotto vivace, popolato dagli opinionisti Luca Dondoni, Tommaso Zorzi e Donatella Rettore, dove per quasi venti minuti si è parlato di musica, immagine e retroscena legati alla preparazione per il Festival.

Tra curiosità sui look scelti per Sanremo, dettagli sulle prove e riflessioni sul significato di Magica Favola, Arisa si è mostrata disponibile e ironica, ripercorrendo anche alcuni momenti della sua carriera. L’atmosfera in studio è apparsa distesa, con scambi di battute e qualche confidenza legata alla pressione che accompagna ogni artista in gara all’Ariston. Nulla lasciava presagire che proprio nei secondi finali del collegamento si sarebbe acceso un dibattito destinato a proseguire ben oltre la diretta televisiva.

Sanremo 2026, entra sul palco e il pubblico esplode. Poi il silenzio e tutti scattano in piedi

Sanremo 2026, la frase nell’orecchio a Arisa

Prima di congedarsi, la cantante ha salutato uno ad uno i presenti. È stato in quel momento che Donatella Rettore, dopo averla abbracciata e complimentata, ha aggiunto una frase all’orecchio che però non è passata inosservata: “Ciao bellissima. Stammi bene, ma ingrassa, perché sei troppo magra”. Parole pronunciate con tono affettuoso, come spesso accade tra colleghe, ma che hanno immediatamente catturato l’attenzione dei telespettatori.

Sui social, in particolare su X e TikTok, il commento è stato rilanciato e discusso nel giro di pochi minuti. C’è chi ha scritto: “Ma avete sentito anche voi che le ha detto “ingrassa che sei magra”? Ho sentito bene o cosa?“. Qualcun altro ha aggiunto: “Speravo di non aver sentito bene, ma che cattiveria”. E ancora: “Ma perché non tace ogni tanto? E poi lo sappiamo che Arisa ha i suoi demoni col fisico. Certe cose in tv… dovrebbe tacere“. Fino al commento di chi ha confessato: “Mi auguro di aver sentito male, ma a me è sembrato che le abbia detto di ingrassare”.

Il punto centrale della polemica non riguarda tanto l’intenzione, che in molti hanno interpretato come priva di malizia, quanto il contesto. Ancora oggi dire a qualcuno che è “troppo magro” viene percepito da una parte dell’opinione pubblica come un’osservazione accettabile, quasi un complimento rovesciato. Se negli ultimi anni si è sviluppata una maggiore sensibilità verso commenti sul peso in eccesso, tanto che in pochi in televisione si permetterebbero di suggerire di dimagrire, il contrario continua a essere pronunciato con leggerezza, spesso senza riflettere sulle possibili implicazioni.

E la vicenda assume un significato più profondo proprio alla luce del rapporto che Arisa ha sempre avuto con il proprio corpo, raccontato apertamente nel corso degli anni. Nel 2019 la cantante lucana spiegava così la sua altalena di peso: “Ci sono lunghi periodi in cui pur di vedermi bella fuori ed essere soddisfatta della mia femminilità mantengo un regime alimentare impeccabile. Mi passano davanti pizze, pizzette, dolci… e dico sempre: “No grazie, preferisco il pollo lesso”. Se serve la dieta per rientrare in un jeans la faccio. Però il giorno stesso in cui la bilancia segna 53 kg, dopo mesi e mesi di regime, parte il primo pacco di Pan di Stelle. Poi una pizza ci sta, e perché no anche una birra. L’anno scorso, nel giro di due mesi (ottobre-novembre) sono riuscita a guadagnare 13 kg”.

Un racconto sincero, che mette in luce quanto il peso sia stato per lei un tema legato più allo stato d’animo che a pressioni esterne. Nel 2022, in un’intervista al Corriere della Sera, aveva spiegato che il suo dimagrimento rapido era stato conseguenza di una delusione sentimentale, rivelando come amore e dispiacere incidano direttamente sul suo appetito. “Adesso mi piaccio di più che a 20 anni. Ho perso diversi chili, ma non mi peso da un pezzo. Sono molto distante dalla palletta simpatica che cantava Sincerità a Sanremo e che pesava 72-75 chili. Però mi piaceva anche quella ragazza. Se mi ha seguito qualcuno? No, non ho bisogno che qualcuno mi segua, non devo stare attenta. Io seguo il mio stato d’animo. Non mi piace bere alcolici, eccedere nel fumo. Un bicchiere di vino rosso lo bevo solo per darmi energia, non amo strafare. Prima ero più in carne perché avevo un’alimentazione disordinata, fatta di molti dolci, bevande zuccherate”.

Ed è proprio questo percorso personale, fatto di consapevolezza e accettazione, a rendere la frase pronunciata in studio un tema sensibile per molti spettatori. Al di là delle intenzioni, il dibattito che si è acceso riporta al centro una questione più ampia: il corpo degli artisti continua a essere oggetto di osservazioni pubbliche, anche quando non richieste. In un’epoca in cui si parla sempre più di body positivity e rispetto, anche un commento detto con leggerezza può trasformarsi in un caso mediatico, soprattutto quando a pronunciarlo e riceverlo sono due protagoniste della musica italiana.

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