
Un colpo da manuale, studiato fin nei minimi dettagli e messo a segno con una precisione chirurgica: un orafo quarantenne di Treviso è stato vittima di un furto milionario nel pomeriggio del 4 marzo, perdendo un carico di diamanti dal valore di circa 500mila euro. L’uomo, che si era recato a Noventa Padovana per ritirare il prezioso bottino, è stato pedinato per diversi chilometri da due malviventi, pronti a entrare in azione appena se ne fosse presentata l’occasione. I criminali, dileguatisi a bordo di una Bmw intestata a un prestanome e presa in leasing nel milanese, sono attualmente ricercati dalle forze dell’ordine, che stanno battendo ogni pista nel mondo della criminalità organizzata.
La dinamica dell’agguato tra Padova e Venezia
L’agguato è scattato intorno alle 15, subito dopo l’appuntamento di lavoro dell’orafo. Mentre il professionista si dirigeva verso Stra (Venezia) a bordo della sua Mercedes, la vettura dei malviventi ha iniziato a tallonarlo con costanza. Al semaforo che segna il confine tra le province di Padova e Venezia, è avvenuta l’irruzione: uno dei due ladri è balzato fuori dalla Bmw, ha infranto il finestrino della Mercedes e ha sottratto la borsa contenente le pietre preziose, per poi dileguarsi a folle velocità lungo via Montello. La vittima, fortunatamente rimasta illesa, ha dato immediatamente l’allarme al 112, ma per i banditi è stato facile far perdere le proprie tracce.
Un tentativo di rintracciarli tramite la tecnologia si è rivelato vano: la borsa conteneva un AirTag, localizzato poco dopo a Fossò. I carabinieri, giunti sul posto, hanno rinvenuto solo il dispositivo satellitare abbandonato sull’asfalto, mentre dei diamanti non è rimasta alcuna traccia. Le telecamere di videosorveglianza, sia comunali che private, hanno ripreso l’intera scena, fornendo agli investigatori il numero di targa e alcuni fotogrammi nitidi della coppia. Nonostante il materiale probatorio, gli autori del colpo restano per ora ignoti. L’ipotesi prevalente è che si tratti di professionisti specializzati in furti di questo tipo, capaci di agire con freddezza e coordinazione, elementi che rendono ancora più complesso il lavoro degli inquirenti nella caccia ai responsabili.

