
La televisione italiana perde una delle sue voci più riconoscibili. Enrica Bonaccorti è morta oggi, giovedì 12 marzo, dopo una lunga battaglia contro un tumore al pancreas diagnosticato lo scorso settembre. Aveva 75 anni. L’ultima volta che il pubblico l’aveva vista in televisione risale a un mese fa, il 12 febbraio, quando era stata ospite a La volta buona, il programma di Rai1 condotto da Caterina Balivo. In quell’occasione la conduttrice aveva parlato apertamente delle sue condizioni di salute, con quella miscela di ironia e lucidità che aveva sempre caratterizzato il suo modo di raccontarsi. “Me lo dico da sola. Come sto? Sto bene”, aveva detto davanti alle telecamere, lasciando trasparire una forza che non nascondeva però la consapevolezza della malattia.
In quella stessa intervista Bonaccorti aveva spiegato come trascorreva le sue giornate negli ultimi mesi. Il tempo era diventato soprattutto scrittura e memoria. Stava lavorando alla sua autobiografia, un progetto che considerava quasi una terapia personale. Raccontare la propria storia, aveva spiegato, era diventato un modo per fare ordine dentro di sé. “Scrivere mi riempie la vita in modo meraviglioso”, aveva confidato. Un lavoro intimo e paziente, attraverso cui stava ripercorrendo le tappe della sua vita professionale e personale, con l’idea che mettere nero su bianco i ricordi potesse aiutare a capire meglio se stessi.
L’annuncio della malattia e il racconto pubblico
La scoperta del tumore era arrivata lo scorso settembre, quando la conduttrice aveva deciso di parlarne direttamente sui social, rompendo il silenzio con un messaggio molto personale pubblicato su Instagram. In quel post Bonaccorti aveva spiegato di essersi isolata per mesi, evitando persino gli amici più stretti. Aveva raccontato di essersi sentita incapace di affrontare pubblicamente la malattia, facendo riferimento anche alla recente scomparsa di Eleonora Giorgi, morta per lo stesso tipo di cancro. Accanto al messaggio c’era una fotografia che la ritraeva su una sedia a rotelle, spinta dalla figlia Verdiana. “Sono quattro mesi che mi sono nascosta”, aveva scritto, spiegando di aver bisogno di tempo prima di trovare la forza di parlarne.
Nonostante la diagnosi, Bonaccorti aveva cercato di mantenere un dialogo diretto con il pubblico che l’aveva seguita per decenni. Nel messaggio pubblicato sui social aveva raccontato di voler smettere di “fare lo struzzo” e di voler tornare a condividere il percorso della malattia. Quelle parole avevano segnato il momento in cui la conduttrice aveva deciso di affrontare la situazione alla luce del sole, senza più nascondersi.
Le ultime interviste e il rapporto con la famiglia
Negli ultimi mesi Bonaccorti aveva scelto di raccontarsi anche in televisione. Il 25 gennaio era stata ospite a Verissimo, il programma condotto da Silvia Toffanin, dove aveva spiegato che la malattia non stava regredendo. Aveva ripreso la chemioterapia, alternando giornate in cui riusciva a sentirsi meglio ad altre molto più difficili. I medici avevano chiarito che il tumore non era più operabile, ma la conduttrice aveva continuato a sperare nella possibilità di un miglioramento.
Durante quelle interviste aveva parlato anche della dimensione più privata della sua vita. Si era commossa ricordando la madre Titti, scomparsa nel 2003, e aveva raccontato il legame con la figlia Verdiana, che negli ultimi mesi non l’aveva mai lasciata sola. In una delle sue confessioni più intime aveva ammesso di non considerarsi una madre perfetta e di rimpiangere alcune piccole cose della vita quotidiana che non era riuscita a condividere con la figlia a causa del lavoro. Parole semplici, pronunciate con lucidità e malinconia, che oggi suonano come un congedo delicato da un pubblico che per anni l’ha seguita in televisione.


