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Morte del piccolo Domenico, la Regione Campania dispone ispezione nell’azienda ospedaliera

Pubblicato: 16/03/2026 20:47

Il drammatico caso del piccolo Domenico Caliendo ha squarciato il velo su una realtà ospedaliera campana segnata da criticità sistemiche. All’esito dell’istruttoria regionale sull’Aorn “Ospedali dei Colli”, il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha varato una linea di fermezza, disponendo misure radicali per riorganizzare il sistema e fare chiarezza sulle responsabilità. L’indagine ha fatto emergere un quadro sconcertante: «protocolli di trasporto e conservazione degli organi non aggiornati, mancato utilizzo di dispositivi di conservazione disponibili in Azienda, formazione del personale inadeguata, un clima relazionale interno gravemente deteriorato e preesistente all’evento del 23 dicembre 2025». Di fronte a tali fallimenti organizzativi, la Regione ha attivato il Servizio Ispettivo Sanitario, incaricato di un’ispezione straordinaria finalizzata ad accertare se le falle fossero conoscibili e se siano state ignorate.

Sicurezza prioritaria: stop ai trapianti e nuova governance

La decisione più rilevante riguarda il blocco immediato delle attività: il programma di trapianto cardiaco pediatrico presso l’Aorn dei Colli non riprenderà finché non saranno «integralmente ricostituite le condizioni di sicurezza necessarie». Per i piccoli pazienti in lista d’attesa è già operativa la convenzione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, che ne garantisce la continuità assistenziale. La riapertura del reparto al Monaldi sarà subordinata a una vera e propria rifondazione strutturale: dall’attivazione di un blocco operatorio dedicato alla cardiochirurgia pediatrica, fino al reclutamento di personale con documentata esperienza nel settore. L’effettiva realizzazione di questi interventi sarà monitorata dall’ispezione regionale, che fungerà da vero e proprio garante prima di ogni eventuale autorizzazione alla ripresa.

Parallelamente, cambia la cabina di regia dell’intero settore. Il Centro Regionale Trapianti (CRT), finora collocato presso l’Aorn dei Colli, verrà trasferito direttamente presso gli uffici della Regione. L’obiettivo è chiaro: esercitare un monitoraggio più puntuale e diretto sulle attività trapiantologiche, sottraendole a una gestione aziendale che si è rivelata inadeguata. L’intervento non sarà limitato al singolo ospedale: il Piano Annuale dell’attività ispettiva 2026 prevede una revisione totale della rete trapiantologica campana, per verificare l’adeguatezza dei protocolli in ogni centro regionale. Con questi provvedimenti, l’amministrazione punta a voltare pagina, cercando di restituire fiducia a un sistema che, nel caso di Domenico, ha mostrato crepe inaccettabili, mettendo a rischio la vita di chi, per definizione, dovrebbe essere protetto dai protocolli sanitari più rigorosi.

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