
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato oggi in Spagna, all’Università di Salamanca, ricevendo una laurea honoris causa in una cerimonia solenne che ha riunito autorità accademiche e istituzionali. Nella storica sala dell’ateneo, uno dei più antichi d’Europa, il capo dello Stato ha tenuto una lectio magistralis sui grandi temi dell’Europa e delle crisi internazionali. Ma accanto al discorso, l’immagine che resta è quella del presidente avvolto in un mantello azzurro, parte integrante del rito.
Quel mantello è l’elemento più visibile di un sistema simbolico preciso. Nelle università spagnole, e in particolare a Salamanca, l’abito accademico non è decorativo ma codificato: ogni colore identifica una facoltà o un’area del sapere, e viene assegnato durante le cerimonie ufficiali a chi riceve un titolo o un riconoscimento. Indossarlo significa essere accolti, anche simbolicamente, dentro quella comunità accademica.
Il codice dei colori a Salamanca
All’Università di Salamanca i colori seguono una tradizione consolidata. Il rosso è associato al diritto, il giallo alla medicina, il porpora alla teologia, mentre le diverse tonalità di blu e azzurro indicano ambiti legati alle scienze e alle discipline umanistiche. Esistono anche distinzioni più sottili: il celeste è collegato alle lettere, mentre il blu più intenso richiama le scienze sperimentali.
Il mantello azzurro indossato da Mattarella si inserisce in questo sistema. Non è una scelta casuale né estetica: è il colore con cui l’ateneo lo colloca idealmente in una precisa area disciplinare, riconoscendone il profilo culturale e istituzionale.
Un rito che attraversa i secoli
L’origine di questo abbigliamento risale alle università medievali, quando studenti e docenti si distinguevano anche attraverso l’abito. Nel tempo, quella funzione pratica è diventata un rito cerimoniale, ma il linguaggio dei simboli è rimasto. A Salamanca, fondata nel 1218, questa tradizione è rimasta quasi intatta: ogni dettaglio dell’abito, dal mantello ai colori, conserva un significato preciso.
Indossare quel mantello, oggi, significa entrare per un momento dentro una continuità storica che attraversa secoli di cultura europea. Non è un travestimento, ma una forma di riconoscimento: l’università attribuisce un ruolo, una collocazione simbolica, un’appartenenza al mondo del sapere.
L’immagine che resta
Alla fine della cerimonia, più delle formule accademiche o dei passaggi istituzionali, resta proprio quell’immagine: Mattarella avvolto nel mantello azzurro. Un segno che racconta, senza bisogno di spiegazioni, la forza di una tradizione che continua a parlare attraverso i suoi simboli.
In un contesto in cui la politica si consuma spesso nell’immediato, quel gesto lento e codificato richiama invece un tempo diverso, più lungo. Il tempo delle università, del sapere, dei riti che resistono. E che, ancora oggi, continuano a dare forma anche alle cerimonie del presente.


