
Cambiare operatore della luce diventerà molto più rapido. L’Italia si prepara ad applicare la direttiva europea 2019/944, introducendo lo switch energetico in 24 ore, una novità destinata a modificare profondamente il mercato e i diritti dei consumatori.
La riforma è stata definita con una delibera dell’Arera approvata il 3 marzo, che stabilisce l’entrata in vigore delle nuove regole dal 1° dicembre 2026.
Chi potrà cambiare operatore
Il nuovo sistema riguarda solo i clienti domestici dell’energia elettrica e non il gas. Potranno usufruire dello switch rapido tutti gli utenti non morosi, mentre resteranno esclusi coloro che hanno situazioni debitorie gravi, come le utenze già sospese.
Fuori anche le piccole imprese, nonostante fossero inizialmente incluse nella legge di recepimento.
Addio ai limiti sugli switch
L’Arera ha respinto le richieste degli operatori di introdurre limiti al numero di cambi di gestore o blocchi per evitare il cosiddetto “turismo energetico”. Secondo l’Autorità, vincoli di questo tipo avrebbero limitato la libertà dei consumatori, andando contro lo spirito della riforma.
Resta invece uno stop per chi tenta il cambio in presenza di penali di uscita anticipata o costi aggiuntivi non ancora risolti.
Non solo 24 ore: come funziona davvero
Il passaggio effettivo tra fornitori dovrà avvenire entro 24 ore, ma solo dopo una fase preliminare obbligatoria, il cosiddetto pre-check.
Questa verifica, che può durare fino a cinque giorni, serve a controllare:
- l’esistenza del punto di fornitura
- eventuali morosità
- la correttezza dei dati
In pratica, il processo completo richiederà circa una settimana, ma rappresenta comunque un forte miglioramento rispetto ai tempi attuali, che possono arrivare a due mesi.
Più tutele contro truffe e attivazioni indesiderate
Il sistema introduce anche nuove garanzie per i consumatori. Durante il pre-check, il punto di fornitura viene “congelato”, impedendo ad altri operatori di intervenire o attivare contratti non richiesti.
Inoltre, il cliente riceverà una notifica sul proprio profilo del Portale offerte, per essere informato in tempo reale del tentativo di cambio.
Se un operatore avvia la procedura ma non la conclude entro tre mesi, scatteranno controlli per verificare eventuali irregolarità o tentativi di frode.
Restano i diritti del consumatore
Non cambiano le tutele già esistenti:
- diritto di ricevere copia del contratto
- possibilità di annullare contratti non richiesti
- 14 giorni per esercitare il diritto di ripensamento
In assenza di prova del contratto, il cliente potrà tornare al vecchio gestore senza costi.
La riforma punta quindi a rendere il mercato dell’energia più dinamico e trasparente, riducendo i tempi di cambio ma rafforzando allo stesso tempo le garanzie per gli utenti.


