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Anarchici, l’antiterrorismo arresta a Catania un esponente dell’area insurrezionalista

Pubblicato: 23/03/2026 09:26

Un arresto, documenti diffusi in più lingue e una crescente attenzione investigativa: sono questi gli elementi che segnano una fase delicata sul fronte dell’antiterrorismo in Italia. A far scattare l’allerta è una serie di episodi e segnali provenienti dall’area dell’anarchismo insurrezionalista, in un contesto già carico di tensione per le mobilitazioni annunciate nelle prossime settimane.
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Arresto a Catania e indagini in corso

Nella notte è stato arrestato a Catania Giuseppe Sciacca, ritenuto figura di rilievo nell’ambiente anarchico radicale. L’uomo deve scontare una condanna definitiva a oltre quattro anni di reclusione per reati legati alla fabbricazione e detenzione di materiale esplosivo, nell’ambito dell’operazione denominata “Scintilla”.

Classe 1979, Sciacca è considerato dagli investigatori un militante attivo da anni. Tra i precedenti figurano episodi risalenti ai primi anni Duemila, tra cui attacchi contro obiettivi istituzionali e vicende investigative sviluppate in diverse città italiane. Negli ultimi anni, secondo quanto emerso, avrebbe avuto contatti e presenze anche all’estero, in contesti riconducibili all’area antagonista.

L’arresto si inserisce in un quadro più ampio di monitoraggio da parte delle autorità, che mantengono un livello di attenzione elevato per prevenire possibili escalation.

Mobilitazioni e rischio tensioni

Sul piano sociale e politico, sono numerose le iniziative già programmate in diverse città italiane in solidarietà ad Alfredo Cospito, detenuto al regime di 41 bis. Le manifestazioni si intensificheranno in vista delle udienze previste per il mese di maggio, momento considerato particolarmente sensibile.

Tra gli appuntamenti più rilevanti figura anche la mobilitazione internazionale denominata “No Kings”, prevista il 28 marzo a Roma. Si tratta di una manifestazione annunciata come pacifica, sostenuta da associazioni e organizzazioni, ma che secondo gli investigatori potrebbe attirare anche componenti più radicali, con il rischio di tensioni.

Il documento diffuso e i segnali dall’area anarchica

A preoccupare ulteriormente gli inquirenti è la diffusione di un documento circolato negli ambienti anarchici dopo la morte di due militanti, Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano. Il testo, dal contenuto fortemente ideologico, è stato tradotto in più lingue – tra cui inglese, francese e greco – con l’obiettivo di amplificarne la diffusione a livello europeo.

Gli investigatori ritengono significativo anche il fatto che il documento sia stato firmato con nomi e cognomi riconducibili a figure note dell’area anarchica, tra cui Natascia Savio e Luigi Palli. Una scelta ritenuta non consueta e interpretata come un possibile segnale di rivendicazione esplicita e di rafforzamento del messaggio.

Alta vigilanza in vista delle prossime settimane

Il quadro complessivo delinea una fase considerata delicata dalle autorità. La concomitanza tra l’arresto di un esponente di rilievo, la circolazione di contenuti ideologici e l’avvicinarsi di appuntamenti pubblici rilevanti ha portato a un rafforzamento delle misure di controllo.

L’attenzione resta concentrata sia sul territorio sia sugli ambienti ritenuti più sensibili, con l’obiettivo di prevenire eventuali azioni violente e garantire la sicurezza durante le manifestazioni già annunciate.

Le prossime settimane saranno decisive per comprendere l’evoluzione del contesto, in un clima segnato da tensione, mobilitazione e sorveglianza costante.

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