
Un momento di dolore attraversa la quotidianità di Mauro Corona, volto amatissimo della tv e autore capace di raccontare la montagna e le persone con parole dirette. Nelle ultime ore, lo scrittore e alpinista ha condiviso una notizia che parla di perdita, ma anche di comunità e legami che resistono nel tempo.
Corona, presenza fissa a È sempre Cartabianca con Bianca Berlinguer, ha scelto i social per comunicare il lutto che ha colpito Erto, il paese in cui vive e che torna spesso nei suoi racconti. Un messaggio essenziale, su sfondo nero: poche righe che bastano a far capire quanto fosse sentita questa assenza.
Mauro Corona in lutto: “Ci mancherai”
Al centro del ricordo c’è una figura conosciuta e stimata da tutti: “È scomparso a 69 anni, Salvatore Guarracino. Assieme alla moglie Adriana Martinelli, ha gestito per 40 anni il bar ristorante pizzeria “STELLA” a Erto”, ha scritto Corona, sottolineando il ruolo che l’uomo aveva nella vita di paese.
Quel locale, negli anni, è diventato un punto di riferimento: un luogo di incontro, di passaggi quotidiani, di chiacchiere e abitudini. E proprio per questo la notizia non resta confinata alla sfera privata: tocca un pezzo di identità collettiva.

Il ricordo di una figura simbolo per Erto
Nel suo messaggio, Corona va oltre il ruolo di commerciante e racconta l’uomo: “Figura esemplare di padre, marito, nonché amico degli Ertani. Ci mancherà la sua presenza di uomo paziente, tollerante e discreto”, ha aggiunto, con un ritratto umano che parla di rispetto, affetto e riconoscenza.
Parole semplici ma potenti, che restituiscono l’immagine di una persona “di paese” nel senso più pieno: qualcuno che c’era sempre, senza bisogno di farsi notare, e proprio per questo indispensabile.

Quel primo caffè del mattino: il dettaglio che fa male
La parte più intima arriva quando Corona lascia emergere il legame personale, fatto di gesti ripetuti e familiari: “Il primo caffè del mattino me lo serviva lui e per me era un incontro di buon auspicio. Abbraccio con affetto le figlie Sabina, Benedetta e la moglie Adriana”, ha concluso.
È in questi dettagli che il lutto diventa reale: un’abitudine che si spezza, un saluto che non ci sarà più. E in un posto come Erto, dove i legami restano forti, l’assenza di una presenza così quotidiana lascia un vuoto difficile da colmare.


Una perdita che riguarda tutti
La scomparsa di Salvatore Guarracino segna così una ferita che va oltre la notizia: è la perdita di un volto che rappresentava un pezzo di quotidianità. E nelle parole di Mauro Corona resta un saluto che suona come un abbraccio collettivo, di quelli che in certi paesi valgono più di qualsiasi cerimonia.


