
Il grave incidente stradale verificatosi nei pressi dell’istituto scolastico Mozart, situato nel quartiere dell’Infernetto a Roma, ha scosso profondamente la comunità locale per la violenza dell’impatto e il coinvolgimento di un giovanissimo studente. Il sinistro si è consumato in un orario particolarmente critico, ovvero poco prima delle ore 14:00, coincidente con l’uscita degli alunni dai cancelli della scuola, momento in cui il flusso di pedoni e veicoli raggiunge il suo picco massimo. Le prime ricostruzioni descrivono una scena caotica all’incrocio tra viale di Castel Porziano e via Torcegno, dove la routine quotidiana è stata bruscamente interrotta dal rumore delle lamiere e dalle grida dei testimoni presenti sul posto.
La ricostruzione dell’evento e i veicoli coinvolti
Secondo i primi rilievi effettuati dalle autorità competenti, lo scontro ha visto protagonista una Volkswagen T-Cross che, per cause ancora in corso di accertamento, ha travolto un ragazzo di soli 13 anni. Tuttavia, la dinamica appare decisamente più complessa rispetto a un singolo investimento pedonale, poiché nell’incidente risulta pesantemente coinvolta anche una Jeep. La presenza di due autovetture di stazza differente suggerisce che possa essersi verificata una collisione preliminare tra i mezzi che ha poi proiettato uno dei due verso i passanti, oppure un concorso di manovre errate che ha portato al tragico esito finale. I danni riportati dai veicoli testimoniano una forza d’urto considerevole, rendendo l’area dell’incrocio un groviglio di componenti plastiche e vetri infranti che hanno reso necessario il transennamento dell’intera carreggiata per permettere i soccorsi e i rilievi tecnici.
Il bilancio dei feriti e i soccorsi medici
Oltre al giovane studente, che rappresenta la preoccupazione principale per la sua vulnerabilità e la giovane età, il bollettino medico registra un secondo ferito di sesso maschile. Si tratta di un uomo di 64 anni, la cui posizione al momento dell’impatto resta da chiarire con precisione, ovvero se si trovasse a bordo di uno dei veicoli o se fosse anch’egli un pedone di passaggio. Mentre il tredicenne ha ricevuto le prime cure sul posto prima di essere trasferito d’urgenza in una struttura ospedaliera attrezzata per i traumi pediatrici, l’adulto è stato prontamente trasportato presso l’ospedale Grassi di Ostia. Il personale sanitario intervenuto con diverse ambulanze ha lavorato intensamente per stabilizzare entrambi i pazienti, operando sotto gli occhi vigili di numerosi genitori e residenti comprensibilmente allarmati dalla gravità della situazione.
Le indagini condotte dalla polizia locale
La gestione della viabilità e l’onere di ricostruire l’esatta catena degli eventi sono stati affidati agli agenti della Polizia Locale del X Gruppo Mare. I caschi bianchi hanno immediatamente isolato il perimetro tra viale di Castel Porziano e via Torcegno per raccogliere ogni elemento utile alle indagini, incluse le tracce di frenata sull’asfalto e la posizione finale dei mezzi coinvolti. Ogni dettaglio tecnico risulta fondamentale per stabilire le responsabilità legali dei conducenti e per capire se la velocità, una mancata precedenza o una distrazione fatale abbiano innescato la carambola. Gli investigatori stanno inoltre verificando l’eventuale presenza di telecamere di sorveglianza nelle vicinanze e hanno iniziato ad ascoltare le testimonianze di chi ha assistito direttamente allo scontro, cercando di mettere ordine tra le diverse versioni raccolte a caldo dopo il trauma collettivo vissuto davanti alla scuola.
L’episodio riaccende inevitabilmente i riflettori sulla pericolosità di alcuni snodi stradali all’interno dell’Infernetto, specialmente in prossimità dei plessi scolastici. La configurazione di viale di Castel Porziano, arteria principale che attraversa il quartiere, richiede spesso misure di moderazione del traffico più incisive per proteggere le fasce deboli della popolazione. L’incidente alla Mozart non è purtroppo un caso isolato, ma si inserisce in una serie di criticità legate alla convivenza tra l’alto volume di traffico automobilistico e la presenza di studenti che percorrono quotidianamente quelle strade. La speranza della cittadinanza è che questo ennesimo dramma possa portare a una revisione della segnaletica o all’installazione di nuovi dissuasori, riducendo il rischio che eventi simili possano ripetersi in futuro in una zona così frequentata da minori.


