Vai al contenuto

Madre e figlia avvelenate: si cerca ricina nel sangue del marito sopravvissuto

Pubblicato: 02/04/2026 08:09

Nel cuore di un Molise devastato dall’alluvione delle ultime ore, prende forma un caso che intreccia tragedia familiare e mistero investigativo. In un paese quasi deserto, segnato dall’emergenza maltempo, una vicenda sconvolgente scuote la comunità: due donne morte, un sospetto avvelenamento e una famiglia ora al centro delle indagini.
Leggi anche: Ricina: il “Killer Silenzioso” che disattiva le cellule e ha ucciso mamma e figlia a Campobasso

Duplice omicidio e pista della ricina

Non si tratterebbe di una semplice intossicazione alimentare, ma di un vero e proprio duplice omicidio premeditato. Le vittime, madre e figlia, sarebbero state uccise con la ricina, una tossina altamente letale. La Procura competente ha aperto un fascicolo contro ignoti, escludendo al momento la presenza di indagati ufficiali e sottolineando la necessità di tutelare una famiglia distrutta dall’esposizione mediatica.

Nel frattempo, il marito e padre delle vittime, sopravvissuto, insieme alla figlia maggiore, resta tra i principali sospettati, come spesso accade nei casi più complessi di cronaca nera. Tuttavia, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo.

Il mistero del sopravvissuto

Uno degli elementi centrali dell’inchiesta riguarda proprio il ricovero del marito sopravvissuto, che nei giorni precedenti al decesso delle due donne aveva accusato sintomi compatibili con un malessere gastrointestinale. Ricoverato successivamente in una struttura specializzata, non avrebbe mai manifestato condizioni critiche.

Gli investigatori stanno cercando di chiarire se anche lui possa aver ingerito ricina, ma in quantità minore. Questo dettaglio potrebbe risultare decisivo per comprendere la dinamica dell’avvelenamento e stabilire se il piano fosse rivolto a più persone o se qualcuno sia stato risparmiato intenzionalmente.

Analisi tossicologiche e nuovi accertamenti

I campioni biologici prelevati sono stati inviati a un centro specializzato per ulteriori analisi tossicologiche. Proprio da precedenti esami era emersa la presenza della sostanza velenosa nel sangue delle vittime.

Parallelamente, gli inquirenti hanno disposto verifiche su residui di cibo e alimenti conservati nell’abitazione. L’obiettivo è capire se il veleno sia stato somministrato durante una cena familiare avvenuta poco prima del ricovero delle vittime. Finora, tali controlli non erano stati eseguiti per mancanza di un’ipotesi precisa sulla sostanza da ricercare.

madre figlia morte ricina cosa è

Indagini sul territorio e possibile premeditazione

Le ricerche si estendono anche al territorio, con controlli mirati nei negozi locali per individuare eventuali fonti della sostanza tossica. La ricina, derivata da una pianta diffusa anche in alcune aree del Molise, potrebbe essere stata reperita attraverso canali diversi, inclusi circuiti non convenzionali.

L’ipotesi della premeditazione resta tra le più accreditate, mentre si cerca di ricostruire ogni passaggio che possa portare all’identificazione del responsabile.

Nuovi interrogatori e clima di sospetto

Nei prossimi giorni sono previsti nuovi interrogatori del padre e della figlia maggiore, non solo per chiarire quanto accaduto durante la cena sospetta, ma anche per approfondire i rapporti familiari. In paese, infatti, iniziano a circolare voci su possibili tensioni interne, finora rimaste nell’ombra.

La difesa mantiene una linea prudente, evitando dichiarazioni e sottolineando la mancanza di comunicazioni ufficiali da parte degli inquirenti.

Intanto, mentre il Molise fa i conti con i danni dell’alluvione, questa vicenda aggiunge un ulteriore livello di inquietudine: una storia di morte, sospetti e verità ancora da scoprire, che lascia una comunità intera in attesa di risposte.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure