
Il ritorno in studio ha immediatamente riacceso la curiosità dei telespettatori di Canale 5. Nello speciale Campionissimi di Caduta libera, condotto da Max Giusti, è riapparso uno dei concorrenti più iconici del game show Mediaset: Nicolò Scalfi. E il suo rientro non è passato inosservato.
A spiazzare per primi è stato iI cambiamento fisico: oggi Scalfi è molto diverso da come il pubblico lo ricordava. Capelli ricci, barba più lunga e occhiali hanno reso la trasformazione evidente. Lui stesso l’ha spiegata con una battuta secca e diretta: “Purtroppo la miopia ha colpito anche me”. Un dettaglio che ha amplificato l’effetto nostalgia e l’attenzione attorno al suo ritorno.

Nicolò Scalfi, il nuovo look del campioncino di Caduta libera
Dietro quel volto cambiato c’era proprio Nicolò Scalfi, il campione simbolo di Caduta libera. Il suo percorso resta tra i più impressionanti nella storia recente del programma: 88 puntate “classiche”, più varie presenze negli speciali, per un montepremi complessivo di 838.000 euro.
È lo stesso Scalfi a ricordarlo con precisione: “Una cifra importante. Di questo totale, circa 100.000 li ho vinti grazie agli speciali”. Anche in questa nuova apparizione televisiva non ha perso smalto: sfidato da Enrico Villanova, ha vinto e poi si è raccontato, aggiornando il pubblico sulla sua vita di oggi.

Oggi ha 27 anni e vive in Spagna: cosa fa Scalfi
La parte più seguita, però, è arrivata quando ha spiegato dove si trova e cosa sta facendo. Nicolò Scalfi oggi ha 27 anni, vive temporaneamente in Spagna e sta completando il suo percorso universitario.
Durante la puntata ha raccontato di essere a Valencia per l’Erasmus e di essere vicino alla fine della magistrale del Dams. Le sue parole, riportate integralmente, hanno chiarito il momento che sta attraversando: “Io ora abito in Spagna, precisamente a Valencia, dove sono in Erasmus, sto finendo la magistrale del Dams. Ho 27 anni, me la sono presa comoda. Sto finendo la magistrale in tv e cinema a Bologna e spero quest’anno di chiudere e poi di iniziare a lavorare in questo fantastico mondo televisivo. Adesso sono sul finale dei miei studi”.
Un racconto che restituisce l’immagine di un ex campione rimasto lontano dalle scorciatoie della notorietà a tutti i costi: formazione, obiettivi e lavoro nel mirino.
La sfida con Christian Fregoni e il momento più personale
Nel corso della serata c’è stato spazio anche per un passaggio più personale: Scalfi ha chiamato in sfida Christian Fregoni, conosciuto dal pubblico come il “bagnino di Caduta Libera”. La scelta è stata presentata così: “Scelgo il mio numero preferito e il mio carissimo amico Christian”.
Fregoni, oggi 33enne, ha spiegato di essere tornato alla vita di tutti i giorni e di lavorare come operaio a Brescia, ricordando anche il montepremi conquistato durante la sua esperienza nel quiz.


Come ha gestito gli 838mila euro e cosa sogna per il futuro
Il percorso di Nicolò Scalfi resta anche l’esempio di una gestione lucida di una vincita enorme. In passato ha raccontato di aver conservato quasi tutto il denaro, concedendosi solo alcune soddisfazioni: una Mazda3 nuova, regali ai familiari, la cucina nuova per la madre e vacanze pagate anche agli amici.
Coerente con questo approccio è anche la distanza dall’idea di monetizzare la popolarità social. Lo ha spiegato senza giri di parole: “Non mi interessa e non ci guadagno un euro. Guardi, ho anche un telefono vecchio. Però cambierebbe tutto se dovessi curare la comunicazione di una squadra sportiva: resta uno dei miei sogni, nello sport mi piace essere parziale e “fare gasare” i tifosi”.
No a Onlyfans e nessuna corsa alla tv “facile”
Quando gli sono state prospettate strade potenzialmente più redditizie, comprese le piattaforme a pagamento, Scalfi ha chiuso la porta in modo netto: “Suggerimenti ne sono arrivati. E tanti. C’è anche chi mi ha proposto Onlyfans. Ma ho sempre detto di no: non giudico, io però mi tiro fuori”.
Nessuna apertura nemmeno verso il Grande Fratello Vip. In passato, nel 2022, aveva invece ammesso di non escludere un’esperienza all’Isola dei Famosi: un’ipotesi rimasta sullo sfondo. Oggi, almeno per come si racconta, la direzione è chiara: studio, lavoro e l’idea di costruirsi un futuro nella televisione senza bruciare tappe.


