
A cinque settimane dalla finale di Amici 25, il Serale entra nella fase decisiva e lo fa con una serie di eliminazioni che stanno ridisegnando in modo netto la competizione. L’uscita di Caterina, arrivata dopo quelle di Valentina e Plasma, segna un ridimensionamento evidente della squadra canto, modificando gli equilibri e lasciando spazio ai concorrenti che, nel corso delle settimane, hanno mostrato maggiore solidità artistica.
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Equilibri e selezione nella fase finale
La scrematura avvenuta nelle ultime puntate appare come un passaggio inevitabile, anche se per molti osservatori sarebbe potuta arrivare più avanti nel percorso. A emergere sono soprattutto quei profili che hanno saputo costruire una proposta coerente e riconoscibile, come nel caso di Riccardo, tra le poche eccezioni di continuità.
Il Serale, in questa fase, diventa così un banco di prova definitivo, dove non basta più l’interpretazione ma serve una chiara identità musicale. Ed è proprio su questo terreno che si gioca la partita più importante in vista del finale.

Nu-pop e svolta negli inediti
Un cambio di rotta significativo arriva dagli ultimi inediti presentati in trasmissione. Dopo settimane dominate da ballad che hanno generato una certa apatia anche nei dati di streaming, la proposta di Lorenzo e Gard introduce finalmente una virata verso sonorità più contemporanee.
In particolare, i due artisti si muovono all’interno di un pop leggero e immediato, vicino alle atmosfere di Tommaso Paradiso e dei Pinguini Tattici Nucleari. Una scelta che punta a intercettare un pubblico più ampio e ad allinearsi alle tendenze del pop mainstream, sempre più orientato verso ritornelli aperti e facilmente memorizzabili.
Il brano “Dimmelo tu” rappresenta per Lorenzo un tentativo chiaro di allontanarsi dall’immagine costruita fino a questo momento. Via il pianoforte e le atmosfere intime, spazio invece a un ritornello corale e dinamico, che segna una rottura con il passato recente.
Strategia e identità musicale
La trasformazione di Lorenzo non è casuale. Durante il percorso nel programma, e già in precedenza nella sua esperienza a X Factor, l’artista è stato spesso associato a un repertorio più classico e introspettivo. Un’etichetta che ora sembra voler superare anche attraverso scelte sceniche più audaci, come l’interpretazione di “Tu vuo’ fa l’americano” di Renato Carosone.
Una strategia che guarda chiaramente alla fase post-programma, dove il posizionamento musicale diventa determinante. Non è un caso che, storicamente, l’ultimo inedito prima della finale sia spesso pensato in chiave estiva, seguendo un modello già adottato da artisti come Angelina Mango, Sarah Toscano e Antonia.
Lorenzo dà il via alla seconda partita con il suo nuovo inedito "Dimmelo tu"! Sarà suo il punto dei giudici? #Amici25 pic.twitter.com/F52RK4BwS8
— Amici Ufficiale (@AmiciUfficiale) April 11, 2026
Gard e la risposta alle critiche
Se Lorenzo lavora sulla leggerezza pop, Gard sceglie invece una direzione più elettronica. Il brano “Dimmi che mi vuoi”, realizzato insieme a Fulvio Masini, si muove su una base elettro-pop caratterizzata da synth e cassa dritta, elementi che segnano un ritorno alle sonorità già esplorate in precedenza.
Una scelta che appare anche come una risposta alle critiche ricevute, che lo descrivevano come poco contemporaneo. Il nuovo pezzo, infatti, mantiene una dimensione emotiva forte ma la inserisce in una struttura più attuale, vicina per intensità e urgenza a lavori come “Blu Celeste” di Blanco.
Varietà musicale e prospettive post talent
Accanto a queste due proposte si inserisce anche il percorso di Elena, che con “A parte” esplora territori folk-rock, contribuendo ad ampliare ulteriormente lo spettro musicale del programma.
La varietà emersa nelle ultime puntate rappresenta uno degli elementi più interessanti di questa fase finale. Non solo rompe la monotonia delle ballad, ma restituisce ai concorrenti una maggiore riconoscibilità artistica, fondamentale per affrontare il mercato discografico una volta conclusa l’esperienza televisiva.
In un’edizione segnata da un fisiologico calo di impatto rispetto al passato, questa rinnovata attenzione all’identità musicale potrebbe rivelarsi decisiva. Perché, al di là della competizione, la vera sfida resta quella di trasformare la visibilità televisiva in un percorso artistico duraturo.


