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Italia, crolla la caserma: persone tra le macerie. Soccorsi sul posto

Pubblicato: 16/04/2026 19:46

La polvere e il silenzio spettrale dell’isola di San Nicolò, a Venezia, sono stati squarciati dal boato improvviso di un cedimento strutturale che ha trasformato un normale sopralluogo tecnico in un incubo. All’interno dell’ex caserma Pepe, una struttura storica destinata a una profonda metamorfosi, il solaio del primo piano è improvvisamente collassato mentre era in corso un accertamento preliminare. Il bilancio è pesante: quattro operai sono rimasti gravemente feriti, travolti dalle macerie proprio mentre stavano valutando lo stato dell’immobile in vista dei futuri lavori di ristrutturazione. Nonostante la violenza dell’impatto e la gravità dei traumi riportati, le autorità hanno confermato che i lavoratori, seppur provati, fortunatamente non sono in pericolo di vita.

Soccorsi d’urgenza e il piano per l’Università Ca’ Foscari

La macchina dei soccorsi si è attivata istantaneamente con un dispiegamento massiccio di forze: sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, polizia, carabinieri, finanzieri e i sanitari del Suem, coordinati dal comandante provinciale del 115. Al momento del crollo, nel cantiere erano presenti complessivamente nove persone, tra cui tecnici, ingegneri e progettisti incaricati di studiare la riconversione dell’edificio in una residenza per gli studenti dell’Università Ca’ Foscari. Mentre i quattro operai venivano estratti dalle macerie, gli altri cinque professionisti sono rimasti miracolosamente illesi e sono stati evacuati in sicurezza attraverso l’uso di scale.

La dinamica dell’incidente è ora al vaglio degli inquirenti, ma le prime ipotesi convergono verso un deterioramento dei materiali strutturali, ormai troppo fragili per sostenere il peso degli operatori. La gravità delle ferite ha imposto trasferimenti rapidi verso diversi poli ospedalieri: due operai sono stati trasportati in codice rosso rispettivamente a Mestre e Treviso, un terzo è stato ricoverato a Mestre in condizioni di media gravità, mentre il quarto è stato trasferito all’ospedale Civile di Venezia. Resta ora da capire come un sopralluogo di valutazione, volto proprio a garantire la sicurezza futura, sia potuto sfociare in una tragedia sfiorata che riaccende i riflettori sulla sicurezza nei cantieri di recupero storico.

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Ultimo Aggiornamento: 16/04/2026 19:47

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