
Un sentiero conosciuto, percorso tante volte, immerso nel silenzio della montagna. Poi la scoperta improvvisa, fatta da chi stava semplicemente camminando, che trasforma una passeggiata in un incubo. Un corpo a terra, segni evidenti di violenza e la necessità di capire cosa sia accaduto in un luogo che fino a quel momento sembrava sicuro.
La vittima è Lucia Tognela, 59 anni, originaria di Villa di Tirano e residente a Bianzone. Il suo corpo è stato trovato nel pomeriggio del 23 aprile in un’area boschiva di Trivigno, nel territorio comunale di Tirano, lungo un percorso molto frequentato.
Il ritrovamento
A lanciare l’allarme, intorno alle 15.30, è stato un escursionista che si è imbattuto nel cadavere e ha subito contattato il 118 e i carabinieri.
La donna conosceva bene la zona, dove possedeva anche una seconda casa e dove era solita passeggiare.
L’ipotesi dell’aggressione
In un primo momento si era pensato a un attacco da parte di lupi, ipotesi poi esclusa.
Secondo le prime ricostruzioni, la morte sarebbe invece riconducibile all’aggressione di un branco di cani, probabilmente cinque esemplari.
Nell’area sarebbe presente un’abitazione con cani di razza Dogo argentino, che potrebbero essere stati liberi al momento dei fatti, in una zona ritenuta poco frequentata in questo periodo.
Soccorsi e indagini
Sul posto sono intervenuti numerosi operatori:
- forze dell’ordine
- sanitari
- soccorso alpino
- guardia di finanza
- veterinari dell’Ats della Montagna
L’area è stata isolata per consentire i rilievi e raccogliere elementi utili.
Gli accertamenti
Le indagini sono ora concentrate su più fronti:
- identificare con certezza gli animali responsabili
- risalire al proprietario
- chiarire se la morte sia stata causata direttamente dall’aggressione o da un eventuale malore precedente
Al momento, l’ipotesi più accreditata resta quella di morsi compatibili con cani.
Una vicenda che solleva interrogativi sulla gestione degli animali in aree aperte e sulla sicurezza dei percorsi frequentati da escursionisti.


