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Suocera uccide la nuora 27enne: “Perché l’ho fatto”. Atroce!

Pubblicato: 25/04/2026 10:28
Immagine legata al caso dell’omicidio di Carolina Flores Gómez a Polanco, Città del Messico

Una casa in un quartiere tra i più ricchi della capitale, il silenzio di un pomeriggio qualunque e una telecamera interna che registra tutto. È in questo scenario che, secondo la ricostruzione delle autorità e quanto riportato dai media locali, si sarebbe consumato l’omicidio di Carolina Flores Gómez, 27 anni, ex reginetta di bellezza e seguitissima content creator.

L’episodio sarebbe avvenuto il 15 aprile a Polanco, zona esclusiva di Città del Messico. Un caso che, per dinamica e contesto familiare, sta suscitando sgomento e interrogativi, mentre le indagini provano a ricomporre ogni dettaglio.

Il video emerso dopo: 45 secondi che pesano come un’accusa

Il filmato, della durata di circa 45 secondi, sarebbe emerso solo in un secondo momento. Secondo quanto riferito, documenterebbe le fasi immediatamente precedenti e successive agli spari.

La principale sospettata, indicata dagli investigatori, risulta al momento irreperibile. E proprio questo elemento rende ancora più urgente, per gli inquirenti, chiarire ruoli e responsabilità.

Carolina Flores Gómez, la 27enne uccisa a Polanco, Città del Messico

Chi era Carolina Flores Gómez: dalla corona ai social

Carolina Flores Gómez era diventata nota nel 2017, quando venne proclamata Miss Teen Universe Baja California. Negli anni successivi aveva consolidato la sua presenza online, costruendo un seguito importante come creatrice di contenuti.

Secondo le informazioni disponibili, al momento dei fatti si trovava in casa con i familiari. Nell’abitazione era presente anche il figlio, un neonato.

Ritratto di Carolina Flores Gómez, ex Miss Teen Universe Baja California e content creator

La ricostruzione: telecamera interna e sei colpi d’arma da fuoco

Le immagini del sistema di videosorveglianza interno mostrerebbero la giovane mentre attraversa il soggiorno con addosso una veste chiara. Poco dietro di lei comparirebbe la suocera, identificata come Erika María, ritenuta dagli investigatori la principale sospettata.

La ricostruzione riferisce che Carolina entra in bagno: la telecamera non riprende l’interno del locale, ma registrerebbe l’audio della prima detonazione, seguita da un urlo e da altri cinque colpi esplosi in rapida sequenza. In totale, la vittima sarebbe stata colpita da sei proiettili.

Dopo gli spari: il marito, il neonato e le frasi riportate

Subito dopo, nel video comparirebbe il marito di Carolina con il loro figlio neonato in braccio, diretto verso il bagno. Secondo quanto riportato, l’uomo reagisce gridando e accusando la madre di essere fuori controllo.

Nel filmato viene attribuita alla donna una risposta testuale: “fatta arrabbiare”. Alla discussione seguirebbe un’ulteriore dichiarazione, sempre riportata come pronunciata dalla sospettata, secondo cui il figlio apparterrebbe a lei e che l’unica vera famiglia sarebbe quella d’origine.

Procura di Città del Messico: denuncia e verifiche su eventuali responsabilità

La denuncia formale, secondo quanto ricostruito, sarebbe stata presentata dal marito presso la Procura di Città del Messico il giorno successivo all’omicidio. Il ritardo è tra gli elementi ora al vaglio degli inquirenti.

Le autorità stanno verificando ogni aspetto della vicenda, incluso l’eventuale coinvolgimento o favoreggiamento di terzi. Nel frattempo Erika María è in fuga e le ricerche per rintracciarla risultano avviate. L’inchiesta prosegue per chiarire in modo definitivo dinamica, responsabilità e contesto dell’accaduto, mentre si attendono sviluppi nelle prossime ore e nei prossimi giorni.

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