
Una lite tra giovanissime si è trasformata in un episodio di violenza che ha richiesto un intervento chirurgico. È accaduto nella serata di lunedì 27 aprile, quando una discussione tra due ragazze è degenerata fino a coinvolgere un cane di grossa taglia. La vicenda ha subito attirato l’attenzione degli inquirenti, che stanno cercando di chiarire ogni dettaglio dell’accaduto.
Al centro della ricostruzione ci sono vecchi contrasti tra le due minorenni, che secondo le prime informazioni si conoscevano già e avevano avuto precedenti attriti. Un contesto delicato, fatto di tensioni e presunti episodi di bullismo, che potrebbe aver fatto da sfondo alla violenta escalation culminata con l’aggressione.
La lite e l’aggressione del cane
I fatti si sono verificati a Porto Cesareo, in provincia di Lecce, nei pressi del lungomare. Qui una ragazzina di 12 anni è stata azzannata alla gamba da un rottweiler, riportando ferite giudicate guaribili in circa venti giorni. Secondo quanto emerso, la giovane si trovava in compagnia di altri coetanei quando ha incrociato la 15enne proprietaria dell’animale.
Tra le due sarebbe scoppiata l’ennesima discussione, degenerata rapidamente con spintoni e tensione crescente. È in questo frangente che il cane avrebbe morso la 12enne al polpaccio. Resta da chiarire se si sia trattato di una reazione autonoma dell’animale o se, come ipotizzato dagli investigatori, possa esserci stato un comando impartito dalla proprietaria.
I soccorsi e le indagini
Dopo l’aggressione, alcuni passanti sono intervenuti per prestare i primi aiuti alla ragazza ferita. La 12enne è stata poi trasportata d’urgenza in ospedale a Lecce, dove i medici hanno ritenuto necessario un intervento chirurgico alla gamba. Le sue condizioni non sarebbero gravi, ma la prognosi resta di alcune settimane.
Nel frattempo, i carabinieri hanno avviato accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Il cane è stato posto in quarantena sanitaria dal servizio veterinario della Asl e affidato alla madre della 15enne. Proprio la posizione della famiglia della proprietaria è ora al vaglio degli inquirenti.
Secondo quanto riferito nell’immediatezza, la 15enne avrebbe parlato di presunti atti di bullismo subiti in passato dalla 12enne. Un elemento che potrebbe contribuire a chiarire il contesto, ma che dovrà essere verificato nel corso delle indagini. L’attenzione resta ora concentrata sulla possibilità che l’aggressione sia stata provocata volontariamente, un aspetto decisivo per definire eventuali responsabilità.


