
Le indagini sul delitto di Garlasco entrano in una fase decisiva, con nuovi elementi che potrebbero incidere in modo significativo sul futuro del procedimento.
Secondo quanto emerso nel corso della trasmissione Mattino 5, le consulenze tecniche richieste dalla Procura sembrerebbero convergere nel sostenere in maniera consistente l’impianto accusatorio nei confronti di Andrea Sempio.
Le analisi degli esperti
Al centro dell’attività investigativa ci sono contributi scientifici di alto profilo, tra cui quelli della medico legale Cristina Cattaneo, della BPA dei RIS di Cagliari e le analisi genetiche condotte dal biologo Carlo Previderè.
Secondo le anticipazioni, i diversi filoni di indagine – medico-legale, biologico e genetico – sarebbero stati sviluppati in modo autonomo ma avrebbero prodotto risultati tra loro coerenti.
Il nodo dei dati genetici
Elemento centrale resta quello dei dati genetici, che, incrociati con le altre valutazioni tecniche, contribuirebbero a delineare un quadro considerato dagli inquirenti sempre più organico.
Proprio questa convergenza di consulenze rappresenterebbe il punto di forza dell’accusa: ogni analisi, pur riferita a un ambito specifico, risulterebbe compatibile con le altre, rafforzando l’ipotesi investigativa.
Una fase chiave dell’inchiesta
Si tratta di un passaggio cruciale per l’indagine, che potrebbe influenzare le prossime mosse della Procura e l’eventuale evoluzione giudiziaria del caso.
Resta ora da valutare il peso effettivo di questi elementi nelle aule di tribunale e la strategia della difesa, chiamata a confrontarsi con un quadro accusatorio che, almeno sul piano tecnico, appare sempre più strutturato.


