Vai al contenuto

Andrea Sempio, si è appena saputo: è arrivato l’annuncio dell’avvocato Cataliotti

Pubblicato: 30/04/2026 16:46

A quasi vent’anni dal delitto di Chiara Poggi, le indagini registrano una svolta che cambia profondamente lo scenario. Dopo quanto accaduto nelle ultime ore, con la richiesta di interrogatorio per Andrea Sempio, la Procura di Pavia rivede dinamiche e responsabilità dell’omicidio avvenuto il 13 agosto 2007 nella villetta di Garlasco. Un nuovo capitolo che riapre interrogativi mai sopiti.

A fare chiarezza sulla linea difensiva è intervenuto l’avvocato Liborio Cataliotti, legale dell’uomo, durante una recente partecipazione al programma “Diario del giorno”. “Sempio andrà: è una certezza, perché è un obbligo di legge e io non ho mai indotto un cliente ad andare contro la legge”, ha dichiarato con fermezza, aggiungendo che insieme al collega, l’avvocato Taccia, sta valutando ogni opzione: “Potrà decidere di rispondere o non rispondere. Gli abbiamo detto che saremo noi a imporgli la scelta processuale”. Secondo il legale, entrambe le strade sono figlie di una strategia mirata, così come lo è stata la decisione di analizzare tutti gli atti prima della chiusura definitiva delle indagini.

Andrea Sempio, l’intervento dell’avvocato Taccia: le novità su Garlasco a Mattino Cinque

“Stiamo valutando i passi più opportuni per la nostra strategia difensiva tenendo conto che per la seconda volta, dall’inizio dell’inchiesta, viene convocato Sempio, ma senza che gli atti delle indagini siano stati depositati”, ha affermato l’avvocata Angela Taccia, che insieme al collega Liborio Cataliotti difende Andrea Sempio. L’indagato, già convocato nel 2025, potrebbe anche decidere di non rispondere alle domande.

Angela Taccia Andrea Sempio colpo di scena

Secondo la Procura, la ricostruzione dell’omicidio sarebbe particolarmente violenta. Dopo una colluttazione iniziale, la vittima sarebbe stata colpita ripetutamente alla testa con un corpo contundente, poi trascinata verso la cantina e nuovamente aggredita mentre tentava di reagire. Una sequenza di violenza che si sarebbe conclusa con ulteriori colpi anche quando la giovane era ormai priva di sensi.

Nel documento si parla di almeno dodici lesioni tra cranio e volto, inflitte con estrema brutalità. Gli inquirenti ipotizzano un movente legato al rifiuto di un approccio, definendo l’azione aggravata dalla crudeltà e da motivi abietti. Una versione che, se confermata, riscriverebbe completamente uno dei casi di cronaca più discussi degli ultimi decenni.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure