
Il quadro politico si complica per il governo guidato da Giorgia Meloni. Gli ultimi sondaggi Ipsos per il Corriere della Sera segnalano un calo dei consensi per i principali partiti del centrodestra, mentre il centrosinistra appare in lieve vantaggio, almeno nelle simulazioni attuali.
A guidare la flessione è Fratelli d’Italia, che scende al 26,2%, perdendo mezzo punto e toccando il livello più basso dalle europee di due anni fa. Un dato che resta comunque competitivo, ma che riflette un trend in discesa iniziato nei primi mesi del 2026.
Arretra anche Forza Italia, al 9% (-0,5%), pur mantenendo uno dei risultati migliori dall’inizio della legislatura. Più marcata la difficoltà della Lega di Matteo Salvini, che scivola al 5,8%, segnando un minimo storico e pagando la perdita di consensi verso nuove formazioni.
Tra queste si distingue Futuro nazionale del generale Roberto Vannacci, che cresce al 4,1%, sottraendo voti soprattutto a Lega e Fratelli d’Italia. Con il suo apporto, il centrodestra allargato arriverebbe al 46,1%, ma non abbastanza per superare gli avversari.
Sul fronte opposto, il centrosinistra consolida la propria posizione. Il Partito Democratico sale al 22,3%, mentre il Movimento 5 Stelle si attesta al 14,2%, confermando una fase di stabilità. In crescita anche Alleanza Verdi e Sinistra al 6,7%.
Completano il quadro Italia Viva di Matteo Renzi al 2% e +Europa all’1,3%, mentre Azione di Carlo Calenda si colloca al 3,1% fuori dalle coalizioni.
Nel complesso, il cosiddetto “campo largo” raggiunge il 46,6%, superando di mezzo punto il centrodestra allargato. Un vantaggio minimo ma significativo, perché rappresenta la prima volta in cui le simulazioni premiano il fronte progressista.
Resta però un quadro ancora fluido: da un lato, l’eventuale ingresso dei vannacciani potrebbe creare tensioni interne alla maggioranza; dall’altro, il centrosinistra deve ancora trasformare i numeri in un’alleanza politica concreta.


