
Ci sono momenti in cui il silenzio di una città d’arte non è sinonimo di pace, ma il preludio a una frenesia silenziosa che si consuma tra le ombre dei palazzi secolari. Prima che il turismo di massa invada le calli e che il riflesso del sole colpisca i canali, la cronaca si scrive spesso in quegli istanti di penombra dove il confine tra una serata che finisce e un giorno che inizia si fa pericolosamente sottile. È in questa cornice che le autorità si sono trovate a operare, nel tentativo di ricomporre i pezzi di un puzzle notturno trasformatosi rapidamente in una corsa contro il tempo sotto gli occhi attoniti di pochi testimoni.
L’intervento d’urgenza nel sestiere di San Polo
Il dramma si è consumato alle prime luci dell’alba, intorno alle 5,30, quando è scattato l’allarme per un soccorso a persone in acqua in zona San Polo. Secondo le prime ricostruzioni, l’attenzione dei soccorritori si è focalizzata sulla ricerca di un disperso che faceva parte di un gruppo di tre individui. Se per i primi due l’epilogo è stato fortunato, essendo stati “portati in salvo da un’imbarcazione di passaggio”, per il terzo componente del gruppo la situazione è apparsa subito critica. Mentre i compagni venivano messi in sicurezza, la terza persona, “per cause in corso di accertamento, non è più riemersa”, inghiottita dall’oscurità del canale proprio mentre la città iniziava a destarsi.
La macchina dei soccorsi si è mossa con estrema rapidità per tentare l’impossibile. Sul posto sono intervenute “due autopompe lagunari (APL) della sede di Venezia Dorsoduro”, coordinate con il supporto fondamentale dei “sommozzatori del nucleo regionale”. Le operazioni di ricerca sono proseguite senza sosta nello specchio d’acqua interessato, fino a quando, alle 7,15 circa, la speranza ha lasciato spazio alla tragedia. I sommozzatori hanno infatti “individuato e recuperato il corpo” della vittima: si tratta di un “giovane di 20 anni – di origini polacche – nelle acque antistanti la caserma della Guardia di Finanza a San Polo”. Oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti i Carabinieri e il personale sanitario del Suem 118, che non ha potuto far altro che constatare il decesso. La dinamica resta ora al vaglio degli inquirenti per comprendere cosa abbia spinto il gruppo in acqua in un orario così insolito.

